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La Pallavolo 2000 Giugrà Securitas Ostuni si aggiudica gara 1 playoff battendo il Volley Capitanata al PalaSport di Foggia con il punteggio di 3 set a 0.

Pur costretti alla defezione dell’ultima ora con il libero Calamo fermo ai box, la banda guidata dai mister Macelletti e Bianchi inizia nel migliore dei modi la scalata playoff aggiudicandosi l’intera posta in palio nell’andata dei quarti di finale.

I gialloblu sono scesi in campo con la diagonale completata dal palleggiatore Zonno e dall’opposto Zilli, capitan Blasi (miglior realizzatore del match con 14 punti) e Putignano schiacciatori di banda, Cisternino e Angrisano centrali e D’Ignazio libero d’eccezione (e in grande forma). Nacci come spesso accade dà il suo prezioso contributo rendendo il servizio insidioso. L’avvio è piuttosto sottotono e la Giugrà Securitas è costretta ad inseguire fino al 12 a 10 quando, sull’onda lunga del servizio di Blasi, arriva il sorpasso ed il 12 a 15 che costringe Capitanata al timeout. Sul seguente 16 a 17 è la panchina ostunese a chiedere tempo ma il cambio di marcia ed il 19 a 25 del primo set porta gli ospiti in vantaggio sullo 0 a 2. Nel secondo set l’equilibrio iniziale si rompe a metà parziale con la Pallavolo 2000 sul 12 a 16 e Zonno a spingere forte sui centrali, come sempre letali. Argentieri rileva Putignano in banda ed il 21 a 25 vale lo 0 a 2. Nel terzo set la musica non cambia, l’Ostuni continua ad imporre il ritmo, l’inerzia del match è tutta in suo favore ed i foggiani alzano progressivamente bandiera bianca cedendo al definitivo 11 a 25 dello 0 a 3.

Per la prima volta senza il suo uomo di maggior esperienza, in uno degli appuntamenti più importanti della stagione, la giovane Ostuni inizialmente intorpidita dalle ore di viaggio ha retto alle difficoltà del momento riversando in campo tutto il proprio valore, centrando un risultato di prestigio che le permetterà di affrontare gara 2 con rinvigorite certezze. Sabato 1 aprile alle 16:00 è infatti in programma il ritorno dei quarti di finale, stavolta nella cornice di casa, quella di un PalaCeleste che come sempre avrà il compito di vestire la proverbiale maglia del settimo uomo in campo per spingere i suoi ragazzi alle semifinali e all’inseguimento del sogno Serie C.

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