DSCN8630
DSCN8630

La Pallavolo 2000 Orthogea Ostuni apre il girone di ritorno tornando alla vittoria e consolidando la quarta piazza nel gruppo H, piegando al PalaCeleste la resistenza di un’indomita Udas Cerignola, capace di portarsi in vantaggio per 1 a 2, prima di subire la rimonta e capitolare al tiebreak.

Nel primo set Orthogea in campo con la diagonale Camassa e Balestra, A.Polignino e Schena di banda, Costantino e D’Amico centrali con F.D’amico libero, ma fin dalla prima frazione arrivano i contributi decisivi ed in pianta stabile da chi è partito dalla panchina, come Semeraro, Taurisano, D,Polignino. L’avvio è confortante ed i gialloblu viaggiano spediti con un buon margine di vantaggio ad entrambi i timeout tecnici (8 a 5 e 16 a 11). Ma L’Udas accorcia e sul 21 a 19 mister Viva chiama il suo primo timeout. Il conseguente 23 a 19 costringe anche mister Ferraro a fare altrettanto, ma dopo due set-point sciupati, Costantino (altra prova importante con 12 punti e 2 muri)mette giù il 25 a 21 dell’1 a 0. Nel secondo set è lotta punto a punto, il margine del 8 a 6 alla prima pausa diventa 14 a 8, ma l’Udas accorcia sul 14 a 12 e Viva chiama tempo.

Gli ospiti percepiscono le difficoltà e le incertezze dei padroni di casa, si caricano di entusiasmo, difendono e attaccano con efficacia e passano in vantaggio 17 a 19. Ostuni lotta e raggiunge il 23 pari ma alla fine è 23-25 e 1 pari. L’avvio del terzo parziale è da paura con i gialloblu sotto 1 a 5, capaci comunque di rimontare grazie al servizio insidioso di Costantino. 7 a 8 Udas al primo timeout, poi sale in cattedra Taurisano che lavora di polso un paio di palloni difficili portando i suoi in vantaggio sul 12 a 9. Due diagonali precisi di Civita riavvicinano l’Udas e l’altalena di errori ed emozioni prosegue passando dal 18 a 15 per i gialloblu al 18 a 19. Il finale si infiamma ma l’equilibrio si spezza nuovamente a favore degli ospiti abili a portare a casa l’1 a 2 (23 a 25). Il quarto set sembra confermare i fantasmi del terzo, Udas sempre più galvanizzata, Orthogea spenta, tesa, incostante, croce e delizia di se stessa, troppo brutta per essere vera. Ma pur nella sua peggior versione la Pallavolo 2000 ci mette il cuore e la determinazione lì dove non arriva il resto.

Nella gara di nervi a prevalere sono i tuffi spericolati di Ciccio d’Amico, e la presenza insostituibile di Giuseppe d’Amico, ancora una volta trascinatore, spaventoso con  16 punti, 8 muri e oltre il 60% di positività in attacco, secondo su tabellino solo al solito match scorer Camassa (22). Il finale di 25 a 23 impatta al serie sul 2 a 2. L’inizio del tiebreak è lo specchio di una serataccia con l’errore al servizio di Taurisano e Costantino murato su palla seguente, due cose a cui la platea del tensostatico non è abituata. Ma stavolta in campo c’è l’Orthogea quella vera, quella che non si perde d’animo, quella che dallo 0 a 2 passa al 4 a 2. Il 6 a 3 però diventa 6 pari e fino alla fine sarà una battaglia allo sfinimento, in campo come sugli spalti. A far festa sono i padroni di casa, nuovamente aggressivi come al solito, con il muro, manco a dirlo, di D’Amico cui segue il diagonale vincente di Taurisano per il 15 a 13 del 3 a 2 finale.

Prossima sfida in quel di Cosenza, domenica 5 febbraio, contro l’Area Brutia padrona di casa.

Francesco D’Amico, libero Ostuni: Non era una partita facile, lo sapevamo, loro venivano da tre vittorie. All’inizio li abbiamo fatti giocare, siamo stati poco aggressivi, non siamo stati noi stessi insomma. Poi però siamo stati bravi a riprenderli e, in fin dei conti, va bene così.

Mister Roberto Ferraro, allenatore Cerignola: Peccato perché potevamo uscire da questa partita anche con punteggio pieno, non siamo stati in grado di chiuderla, un po’ per stanchezza fisica, un po’ per inesperienza non siamo riusciti a portare a casa i 3 punti. Poi il tiebreak si sa, si gioca palla su palla ed è andata bene alla squadra di casa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...