Olympique Ostuni Bernalda
Olympique Ostuni Bernalda

Nell’ennesima festa sportiva poco adatta ai deboli di cuore l’Olympique si impone nel suo PalaGentile per 4-3 contro un grande Bernalda nella prima partita del triangolare nazionale con Basilicata e Campania per la promozione in serie B.

Che non fosse per nulla facile lo si sapeva da tempo. Il Bernalda si è dimostrata squadra vera, capace, tosta fisicamente e molto organizzata. L’Olympique ha tenuto botta andando in crisi solamente nella fase centrale della ripresa ma quando tutto sembrava ormai compromesso è emersa l’enorme forza d’animo di questa squadra accompagnata ancora una volta dall’entusiasmo del PalaGentile.

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Greco deve fare a meno di capitan Quartulli, squalificato dopo la battaglia con il Locorotondo. Caramia, Ancona, Elia, Lacarbonara e Boccardi compongono il quintetto titolare. Mister Masiello ha tutti gli effettivi a disposizone con la punta di diamante Cao Pelentir pericolo numero uno. Le due squadre si studiano in avvio con il Bernalda alla contnua ricerca del faro Pelentir. Al settimo però è l’Olympique a passare con Lacarbonara che si fionda su un errato disimpegno portando in vantaggio i suoi. Il Bernalda reagisce andando però a sbattere su un Caramia in periodo di grazia. Al tredicesimo però Fusco libera il suo pericoloso mancino riportando la parità. Le squadre si riassestano ma non indietreggiano di un centimetro dando vita a una battaglia vera. Allo scadere del primo tempo però arriva il primo vero colpo di scena: prima Caramia compie l’ennesimo intervento, poi sulla ripartenza Fiorentino va via a Galitelli che lo stende. Sulla punizione Pipitone cerca l’inserimento di Fiorentino che placcato da Fusco riesce comunque a spingere il pallone che vale il 2-1 con il quale le squadre vanno a riposo.

Nella ripresa primo brivido creato dagli ospiti con Margarita che da ottima posizione ritarda la conclusione fermato in scivolata da Lacarbonara. Clamorosa l’occasione che capita poco dopo a Pipitone che fallisce il più facile dei tap-in su assist preciso di Boccardi. La manovra del Bernalda è Pelentir-dipendente ma arginare il forte pivot brasiliano richiede uno sforzo supplementare a Pipitone e compagni, bravissimi a soccorrersi per limitare le folate avversarie. Boccardi si fa parare una coclusione dall’ottimo De Brasi e sulla ripartenza Pelentir cerca Galitelli sul secondo palo con provvidenziali interventi di Caramia e Lacarbonara. L’Olympique cerca il terzo gol ma al decimo è la traversa a negare il gol a Boccardi che conclude da fuori su schema da corner trovando la deviazione che salva De Brasi. Al minuto dicassette, esaurita la verve ostunese, il Bernalda pareggia con Pelentir che spacca la porta con una sassata delle sue. L’Olympique, ferita, sprofonda nell’abisso con un pallone mal controllato che arriva sui piedi di Mianulli che batte Caramia in uscita per il 3-2 ospite. Pelentir poco dopo prende il palo dopo aver dribblato anche Caramia. E’ il segnale che qualcosa può nuovamente cambiare e infatti è Simone Elia a trovare una conclusione delle sue per il provvidenziale pareggio. Il Bernalda centra un clamoroso doppio palo con Galitelli e poi si rintana nella metà campo sperando che il tempo passi velocemente. All’Olympique però il pareggio non basta per guardare con concrete possibilità alla prossima partita. Pipitone sale in cattedra gestendo in modo sapiente ogni pallone. Quello decisivo arriva quando siamo già nel recupero: azione provata e riprovata in settimana per scardinare la difesa chiusa con Boccardi che da posizone favorevole spara verso la porta e Pelentir che da un passo insacca, ma nella porta sbagliata. Il PalaGentile diventa una bolgia. Trenta secondi di portiere in movimento sono insufficienti a Masiello e i suoi ragazzi per cambiare il risultato. L’Olympique vince 4-3 e mette un altro mattone sul muro chiamato serie B.

Abbiamo vinto l’ennesima battaglia – le parole di Greco – dimostrando ancora una volta che questa squadra non molla mai. Ci tenevamo a salutare il PalaGentile con una vittoria contro un avversario che significa tanto per il nostro tifo. Certo, in queste partite è importante avere diversi fattori dalla propria parte, ma credo che sia giusto che vinca chi ci crede di più e noi ci abbiamo creduto fino all’ultimo secondo. In questo periodo siamo anche molto fortunati e questo è un buon segno. Il Bernalda ha dimostrato sul campo tutto il buono che si dice, squadra intensa, preparatissima e con un pivot fuori categoria. I miei ragazzi sono immensi e meritano quello che stanno facendo. Ora andiamo in Campania consapevoli dei nostri mezzi.”

“Quando ho visto il pallone che ha preso prima un palo, poi l’altro palo ed è uscito ho capito che potevamo davvero farcela – così Francesco Caramia – Ora siamo in un periodo magico che vogliamo concludere con quello che ci siamo promessi a marzo nel primo allenamento del nuovo corso: salire in serie B. “

“Oggi siamo stati anche fortunati ma la fortuna aiuta gli audaci – Mino Boccardi – perché non ci siamo disuniti neanche quando a dieci dal termine il risultato si era capovolto. Siamo rimasti in partita e grazie anche al nostro meraviglioso pubblico abbiamo ribaltato nuovamente la situazione. Non è ancora finita, ora testa a quella che sarà davvero la finalissima”

Messi i tre punti di gara 1 in cascina è tempo di pensare all’ultima, decisiva trasferta in terra campana contro il Gladiator Sant’Erasmo che vincendo la finale campana 7-6 contro il Cus Caserta ha guadagnato la partecipazione al triangolare nazionale. Sabato 21 al PalaCampagna di Bernalda la squadra di Masiello affronterà in casa i campani che a loro volta riceveranno l’Olympique sabato 28.

Ne manca davvero solo una per far si che il sogno si trasformi in magica realtà.

Ufficio stampa ASD OLYMPIQUE OSTUNI

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