Pilone: sequestro per occupazione abusiva di area demaniale

Il sequestro nell'area del cantiere della vasca liquami AqP: omissione della Valutazione di incidenza ambientale e utilizzo vietato di mezzi cingolati

Sequestro Vasca Pilone3
Sequestro Vasca Pilone3

A qualche giorno di stanza dal sequestro eseguito nell’area del cantiere dove si sta realizzando la discussa vasca di raccolta liquami dell’Acquedotto Pugliese, a ridosso della spiaggia del villaggio del Pilone (Ostuni), la Guardia Costiera di Brindisi rende note le ragioni a base dell’intervento eseguito venerdì scorso 9 marzo, di cui BrindisiReport ha già dato notizia. “I militari del Nucleo Operativo Polizia Ambientale (Nopa) della Guardia Costiera di Brindisi, hanno eseguito un sequestro di materiale cementizio per occupazione abusiva di suolo demaniale in località Torre San Leonardo – Pilone del Comune di Ostuni”, conferma la nota della Guardia Costiera di Brindisi.

“Dai controlli effettuati, veniva accertata l’occupazione di un’area demaniale marittima di dimensioni di 55 metri quadrati, sulla quale venivano depositati senza titolo autorizzativo – prosegue il comunicato – grossi blocchi cementizi. L’area oggetto del sequestro, fa parte del territorio identificato quale Sito di Interesse Comunitario Natura 2000 nello specifico definito ‘Litorale Brindisino Sic IT9140002’ ai sensi delle direttive 92/43 Cee e 79/409, Cee e soggetta a propedeutica Valutazione di Incidenza Ambientale, nonché all’interno del ‘Parco Regionale delle Dune Costiere Da Torre Canne A Torre San Leonardo’ istituito con legge regionale 31/2006”.

Il sequestro della vasca liquami
Inoltre la movimentazione del materiale cementizio, veniva effettuata con l’ausilio di mezzi cingolati in metallo, dei quali è vietato l’utilizzo sulle aree demaniali marittime ai sensi dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia del 12 maggio 2017 all’articolo 3 comma 1 lettera h. L’amministratore dell’impresa che stava eseguendo i lavori di completamento del sistema fognario che si collega alla vasca di raccolta di liquami del villaggio Pilone, veniva deferito all’autorità giudiziaria”. La realizzazione della vasca è avversata da anni dal comitato dei residenti che si batte per spostare in altro sito l’opera, che pur essenziale come infrastruttura primaria per il villaggio, nell’attuale collocazione ha un impatto fortemente negativo sull’equilibrio ambientale, paesaggistico e turistico del Pilone.

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