Brutale aggressione per vecchi rancori: un arresto per tentato omicidio

Deve rispondere del reato di tentato omicidio, lesioni gravissime e porto abusivo in luogo pubblico di arma da fuoco clandestina

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Vecchi rancori sarebbero alla base della brutale aggressione ai danni di un 40enne di Ostuni che la notte fra sabato e domenica (10-11 marzo) è arrivato in gravi condizioni presso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. Deve rispondere del reato di tentato omicidio, lesioni gravissime e porto abusivo in luogo pubblico di arma da fuoco clandestina il 41enne Giovanni Basile, che stava già scontando in regie di domiciliari una pena per reati anche di stampo mafioso.

I poliziotti del commissariato di Ostuni hanno chiuso rapidamente il cerchio sulle indagini grazie agli elementi raccolti nell’immediatezza di Giovanni Basile Germania classe 1977-2fatti. La vittima, del resto, era stata rinvenuta proprio nel giardino di una villetta di Villanova, marina di Ostuni, in cui risiede Basile. E’ stato un cittadino, nel cuore della notte, a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, dopo aver sentito dei lamenti che provenivano dalla casa di Basile. Sul posto si sono recati i soccorritori del 118 e i poliziotti. Il ferito sembrava in fin di vita.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale civico di Ostuni. Poi, una volta stabilizzato, è stato trasferito nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Perrino, dove è stato ricoverato con fratture della zona cranica e facciale guaribili in 30 giorni. Gli investigatori hanno subito rivolto i loro sospetti verso Basile, sottoponendo la sua casa a una perquisizione domiciliare.

Nel corso dell’ispezione, gli agenti hanno trovato, abilmente nascosta, una pistola calibro 6.35 perfettamente funzionante, non inserita all’interno della banca nazionale delle armi presenti in Italia e pertanto di importazione clandestina. Da quanto appurato dagli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero di turno del tribunale di Brindisi, Giampiero Nascimbeni, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di un’accesa lite scaturita da vecchie ruggini maturate in contesto malavitoso. Anche la vittima, infatti, era già nota alle forze dell’ordine. Una volta terminati gli accertamenti di rito, andati avanti per tutta la giornata di domenica, Basile è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia.

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