Birilli di coca in pizzeria: arrestati e rimessi in libertà i gestori

La cocaina era suddivisa in due piccoli involucri: uno, il più piccolo, era nascosto in una scatola di fermenti lattici a sua volta riposta nello scatolo di una bottiglia di liquore

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Riceviamo e Pubblichiamo la nota della Questura di Brindisi e del Commissariato di Ostuni.

Arrestati, e rimessi in libertà su disposizione del pm di turno, due fratelli di Ostuni gestori di un ristorante pizzeria sottoposti nei giorni scorsi a perquisizione antidroga da parte dei poliziotti del commissariato locale. Nel corso del servizio è stato anche segnalato alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti un cameriere dello stesso locale, trovato in possesso di un grammo di hascisc.

A carico dei fratelli F.G. e A. G., di 42 e 29 anni, già noti alla polizia, per i quali era scattato l’arresto in flagranza poi sostituito, d’intesa con il sostituto procuratore competente, con la procedura a piede libero, l’ipotesi di reato di detenzione di cocaina ai fini di spaccio. Infatti nel corso del controllo da parte della polizia sono stati rinvenuti in vari punti della pizzeria 6,5 grammi di questa sostanza, oltre ad un foglietto con l’annotazione di somme di denaro.

Gli investigatori ritengono che gli appunti riguardino la presunta attività di spaccio condotta dai due fratelli. La cocaina era suddivisa in due piccoli involucri: uno, il più piccolo, era nascosto in una scatola di fermenti lattici a sua volta riposta nello scatolo di una bottiglia di liquore, mentre il secondo – del peso di 5 grammi – era celato in uno stivale di plastica. Il servizio si è svolto nella serata di mercoledì e si inquadra nelle attività di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti condotte nella zona dal personale del commissariato di Ostuni.

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