img 6753
img 6753

Stipendi arretrati, incertezza sul lavoro, gravi disagi economici che si ripercuotono sulle loro famiglie: continua la mobilitazione degli operatori della Cooperativa Orizzonti di Ostuni, che gestisce la Rssa Pinto-Cerasino.

Ieri la presidente Laurita Orofino è salita sul tetto dell’immobile minacciando di lanciarsi nel vuoto, per protestare contro l’assenza di risposte e soluzioni per la vertenza che ormai da mesi e anni affligge i lavoratori che prestano servizio nella Rssa. Tutti i lavoratori del centro ieri mattina hanno voluto alzare il livello della protesta minacciando azioni forti. Sul posto sono giunti personale del commissariato di Ostuni, dell’arma dei carabinieri e due mezzi dei vigili del fuoco. La mediazione con la presidente sul tetto ad un’altezza superiore di 10 metri è stata coordinata dal commissario di Ostuni Gianni Albano, sul posto sin dalle prime fasi e che ha vigilato costantemente ogni movimento della donna per evitare gravi circostanze. Solo al termine di un lungo colloquio tra il dirigente capo e la Orofino, e dopo aver contatto Emiliano la responsabile del servizio ha deciso di abbandonare il tetto e mettersi in sicurezza. Durante la discussione sono intervenuti anche il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola ed il direttore del consorzio dei servizi sociali Ubaldo Pagano.

Il commissario Gianni Albano ha accompagnato Laurita Orofino – per garantire la sicurezza dopo la forte protesta- a Mesagne dal presidente Emiliano, in provincia di Brindisi per una manifestazione con don Luigi Ciotti. Da questo incontro con il governo pugliese è emersa la possibilità della convocazione di un nuovo tavolo tecnico tra Regione, Asl di Brindisi e Comune di Ostuni per individuare una possibile soluzione alla vertenza occupazionale

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...