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Un vertice convocato d’urgenza. Un tavolo di confronto ritenuto «necessario» per affrontare la questione subito.

Hanno deciso di fare fronte comune le amministrazioni di Cisternino, Ostuni e Ceglie Messapica all’indomani della scoperta di tre nuovi focolai di xylella fastidiosa nelle campagne del nord brindisino. E così questa mattina a Cisternino si ritroveranno sindaci e assessori delle tre amministrazioni. Rappresentanti istituzionali che interrogheranno tecnici dell’Arif e della Regione sui risultati delle analisi che hanno confermato la presenza del batterio sulle piante di olivo, non monumentali, scoperte in tre aree diverse della Valle D’Itria. Contestualmente partiranno anche le procedure per l’abbattimento delle piante colpite dal batterio. Anche sui tempi gli incaricati della Regione si esprimeranno meglio oggi.

«Voglio subito precisare, anche per evitare inutili allarmismi, che non sono interessate più zone, ma un unico focolaio. Il problema al momento- dichiara Luca Convertini sindaco di Cisternino al Nuovo Quotidiano di Puglia- pare che sia circoscritto. Ciò che posso dire che bisogna fare più attenzione con tutte le procedure da adottare per far in modo che il batterio della xylella non attecchisca». Poca voglia di parlare ieri tra le autorità locali dopo la certezza delle infezioni. Si aspetta il confronto la Regione di oggi per analizzare bene l’intera vicenda. L’auspicio in questa vasta area della Valle D’Itria è che possa ripetersi quanto già avvenuto nel territorio di Ostuni nell’ottobre del 2016, quando si scoprì la presenza del batterio in una stazione di servizio tra Monticelli e Rosa Marina. Nel tempo, infatti, è stato accertato che l’infezione era isolata.

Tutti i monitoraggi di questi mesi tra Ostuni e Cisternino hanno sempre dato esito negativo, nonostante a pochi chilometri, nel territorio di Carovigno, sono state scoperte diverse piante infette. A chiedere, intanto, nuovamente, scelte nette ed immediate per affrontare la questione è la Cia Regionale. «La xyella non aspetta certo i tempi della burocrazia, della politica ed in alcuni casi della giustizia. Troppo tempo si è perso in questi mesi ed in questi anni». E’ questa la valutazione di Giannicola D’Amico vicepresidente della Cia Puglia, al Nuovo Quotidiano di Puglia- dopo gli ultimi casi accertati tra Ostuni, Cisternino e Ceglie Messapica.

«La notizia di ulteriori focolai nel nord brindisino, oltre a preoccuparci ulteriormente su una situazione che va avanti da diversi mesi, conferma quanto noi come organizzazione agricola abbiamo sostenuto da tempo, ovvero- spiega D’Amico- la necessità che si riprendesse l’attività di monitoraggio, per avere la situazione sotto controllo». Operatori del settore preoccupati. Le ultime notizie giungono nell’imminenza di una campagna olearia, che si preannuncia soddisfacente in termini di quantità e qualità. E così l’avanzata del batterio verso nord preoccupa e non poco.

«Ancora una volta a rimetterci sono gli agricoltori del Salento, un’area importante non solo dal punto di vista agricolo e olivicolo, ma anche turistico, dove gli olivi monumentali stanno dando ancora maggior appeal al territorio. Chiediamo che il monitoraggio continui e che i dati vengano resi pubblici al più presto. Inoltre in quei territori , dove la situazione non è del tutto compromessa per quanto riguarda l’ambiente ed il paesaggio- conclude il vicepresidente Cia Puglia- si intervenga, attraverso tutte le procedure necessarie per contenere la diffusione»

 

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