Biblioteca comunale Ostuni
Biblioteca comunale Ostuni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’ex assessore alla biblioteca comunale Antonella Palmisano.

Quando a parlare non sono i fatti ma una sterile scelta politica è necessario, nel rispetto della comunità, fare chiarezza sul passato e sul presente. La Biblioteca Comunale “Francesco Trinchera senior”, costituisce allo stato attuale un punto di riferimento per utenti di tutte le fasce d’età che popolano quotidianamente le sale studio e i nuovi spazi ideati appositamente per conferire nuova linfa ed attrattiva ad un luogo che da tempo necessitava di una strategia di ridefinizione e rilancio.

Certi che la cultura è e deve essere alla portata di tutti, convinti che l’accesso ai luoghi della cultura debba essere libero, facile, e perché no, piacevole si è deciso di trainare la biblioteca verso la modernità, orientandola in via prioritaria alle esigenza dell’utenza, senza mai dimenticare e privilegiare la cultura, punto di forza essenziale da tutelare.

Per far ciò la prima cosa che si è fatta è stata l’analisi del bacino di utenza e delle fasce orarie di apertura al pubblico della biblioteca. Dati alla mano la biblioteca contava circa 16.000 utenti annui e, nonostante la collocazione strategica della stessa (sita in un punto nevralgico la biblioteca è adiacente alla scuola secondaria di primo grado e nelle immediate vicinanze del Liceo Classico, è dotata di uno spazio riservato al parcheggio) le fasce d’età più giovani non erano tra i visitatori più assidui, pochissima rilevanza era data ai piccoli e ai piccolissimi delle scuole elementare e dei nidi. Certo il salto di qualità che ha condotto la biblioteca agli attuali 20.000 utenti annui (per lo più utenza proveniente da tutte le scuole del territorio) ha richiesto uno sforzo enorme in termini di servizi, forniture e manutenzione.

A titolo di esempio, ma non per questo esaustivo, tutti i servizi della biblioteca di nuova istituzione che hanno trovato numerosi consensi:
– Gruppi di Lettura: attivazione 5 Gruppi di Lettura suddivisi per fascia d’età con incontri mensili e/o quindicinali e premiazione finale
– Visite guidate (anno scolastico 2018-2019): n. 15 (Licei e scuole secondarie di primo grado)
– Accoglienza scuole primarie e scuole d’infanzia (2018-2019): n. 5
– Presentazione libri: n. 15 con coinvolgimento delle scuole secondarie di primo e secondo grado
– Giornate a tema: n. 10, tra cui una dedicata allo stesso Francesco Trinchera senior
– Sottoscrizione Patto Locale per la Lettura
– Acquisizione titolo Città che Legge
– Avvio del “marzo della legalità”, due edizioni
– Avvio progetti di alternanza scuola-lavoro
– Avvio tirocini con università, n. 5
– Avvio progetto Corretti e non Corrotti con il Liceo Classico
Iniziative dedicate ai piccoli lettori:
– Istituzione del Presidio Nati per Leggere
– Adesione alla Settimana nati per Leggere 2018
– Adesione a due edizioni del maggio dei Libri
– Adesione a flash book
– Adesione a “Io Leggo perché”
– Letture dedicate ai piccoli (anno scolastico 2018-2019) n. 15
– Avvio della collaborazione col Nido d’Infanzia: “Letture a bassa voce”, n. 4 incontri
Azioni di valorizzazione del Fondo Antico
– Restauro di n. 280 volumi
– Catalogazione integrale della sezione 1 del Fondo Antico
– Avvio catalogazione sezione 2 del Fondo Antico, n. 300 volumi catalogati
– Rinvenimento n. 1 pergamena
– Presentazione alla cittadinanza della pergamena e pubblicazione di un saggio
– Rinvenimento di ulteriori pergamene soggette a studio e trascrizione paleografica
– Adesione al progetto Manus OnLine ed inserimento dei primi 10 manoscritti sul sistema

A tutte le iniziative elencate, è doveroso aggiungere la trasformazione della vecchia emeroteca in nuova sala ragazzi dotata di esposizione a scaffale aperto (la maggiori parte dei prestiti effettuati riguarda i volumi esposti in emeroteca) e pensata come spazio dedicato ai giovani frequentatori della biblioteca. Il rinnovamento è stato effettuato durante il periodo di alternanza scuola-lavoro, coinvolgendo proprio gli studenti nella scelta dei volumi e nella loro disposizione, rendendo protagonisti proprio i destinatari stessi del progetto di rinnovo.

Allo stato attuale la gran parte delle iniziative si svolgono nella nuova sala ragazzi per l’atmosfera suggestiva donata dalla ridefinizione degli spazi e per il contesto raccolto e familiare che incoraggia il dialogo e il confronto.

Ma la novità che ha più riscosso successo è stata certamente l’orario continuato di apertura al pubblico. E’ stato finalmente accolto l’accorato appello dei tanti ragazzi che non traevano beneficio dal vecchio orario 8.00-13.00/15.30-18.30. Si è giunti, infatti, alla nuova soluzione 8.00-18.45 (mai sperimentata prima) a beneficio di tutti gli studenti che possono recarsi in biblioteca subito dopo l’orario scolastico e di tutti quegli utenti che per necessità preferiscono evitare interruzioni e sfruttare appieno le ore di studio.

Servizi nuovi e orari nuovi sono stati accompagnati da nuove forniture, nuovi generi letterari come le graphic novel, nuove sezioni speciali come quella dedicata agli ipovedenti, e nuova linfa agli albi illustrati e ai generi dedicati ai piccolissimi e ancora espositori a misura di bambino e segnaletiche più chiare per chi si approccia per la primissima volta con la scelta del libro giusto.

Ad orari, servizi e forniture si aggiungono le opere di piccola manutenzione, si pensi al ripristino del riscaldamento nell’Auditorium, dotato di recente anche della rete wi-fi. Tra i risultati più apprezzati il ripristino del sistema di riscaldamento nella sala studio sita al primo piano. Quest’anno finalmente tutte le sale hanno goduto di ambienti adeguatamente riscaldati (in precedenza le molteplici lamentele degli utenti sono state sempre ignorate e i locali restavano quasi del tutto privi di riscaldamento). Negli anni passati, la totale mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria ha lasciato nella nostra biblioteca cittadina danni evidentissimi e disagi non più trascurabili. Anche a questo si è posto riparo, il comune di Ostuni (ente Capofila) ha partecipato con esito positivo all’avviso pubblico Community Library acquisendo un finanziamento di tutto rispetto.

In primo luogo è doveroso ricordare che il progetto vincitore, contrariamente a quanto propagandato, non fa uso di nessun anglicismo essendo denominato “Sistema delle Biblioteche comunali dell’Alto Salento” laddove il termine sistema si riferisce alla partecipazione congiunta con i comuni viciniori di Carovigno, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino.

In secondo luogo, si precisa che i criteri in merito alla partecipazione al bando e all’acquisizione del punteggio sono stati chiaramente dettati dalla Regione. I medesimi criteri, ovviamente, avrebbero premiato l’innovazione ma anche la contestualizzazione ovvero la pertinenza della proposta al contesto territoriale di riferimento. La biblioteca comunale di Ostuni è contestualizzata in un comune di circa 30.000 abitanti, sita in un punto nevralgico e frequentata da giovani e giovanissimi che hanno risposto immediatamente agli stimoli forniti, alle iniziative e alle proposte, a dimostrazione di come spesso il problema non sia l’approccio dei giovani al mondo ai luoghi della cultura ma l’incapacità degli stessi di rapportarsi con un pubblico nuovo, con esigenze diverse, ma pronto a rispondere e a farsi parte attiva. Ecco perché l’obiettivo prioritario del progetto presentato è stato trasformare la biblioteca, o meglio continuare a trasformare la biblioteca, in un punto di aggregazione sociale.

Il claim del Maggio dei Libri 2019 è “Se voglio divertirmi leggo”, la lettura, dunque anche la biblioteca, non è necessariamente grigiore e polvere…la lettura può essere svago, passione, condivisione, crescita e perché tutto questo non può avvenire in un luogo accogliente in cui la stantia paura della soglia lascia spazio alla familiarità dei luoghi? Superata l’idea settecentesca, ancora caldeggiata da qualcuno, che la cultura è per pochi, che solo pochi illuminati possono accedervi e che la biblioteca debba quasi essere un inaccessibile labirinto di cui il bibliotecario, guardiano e custode, debba nascondere i misteri, oggi si è fermamente convinti che la biblioteca debba aprire le sue porte a tutti abbattendo non solo le barriere architettoniche ma anche i preconcetti e gli stereotipi che nel tempo ne hanno ostacolato l’evoluzione condannando moltissime biblioteche alla definitiva chiusura.

Infine, la presenza di un punto ristoro all’interno della biblioteca, per tranquillità di chi ha propagandato recentemente in merito, non la trasformerebbe certo in una piazza nella sua accezione negativa ma al contrario contribuirebbe a trasformarla in quella piazza del sapere intesa come luogo in cui lo scambio non è più solo uno scambio di libri ma un incontro tra persone, un punto di riferimento fondamentale per la vita cittadina. Più che lottare contro la modernità e i nuovi stili di vita bisognerebbe, probabilmente, cercarne il risvolto virtuoso e da lì partire, progettare, cambiare, il cambiamento stesso è e sarà sempre vita.

Comunicato Stampa Antonella Palmisano Ex Assessore Comune di Ostuni

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