Ostuni dall'Alto

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Piero Roma della lista Avanti Ostuni sulla prime priorità per la Città Bianca.

Fare un’istantanea del Comune di Ostuni sul versante produttivo è cosa complessa e articolata. Il perché nella storia del Paese degli ultimi cinquant’anni, da quando, grazie ad amministratori lungimiranti e visionari si inaugurarono due Villaggi turistici fra i più belli del Mediterraneo: Rosa marina e Valtur.

Cosa è cambiato da allora, come è cresciuto il territorio, come si è evoluto il settore produttivo. Domande a cui deve seguire una riflessione profonda sul ruolo della nostra Amministrazione Comunale, su quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare. E’ vero, il Paese è molto cresciuto: duecentomila arrivi per quattrocentomila presenze, l’essere un riferimento per lo shopping per chi risiede nei Paesi limitrofi fanno la differenza.

Ma quanto durerà ancora tutto questo, quanto potremo ancora vivere di “rendita”. Ostuni vive l’assurdo di essere ancora percepita come una delle perle del Mediterraneo per chi viene da fuori, ed essere invece vissuta, al contrario, come un potenziale inespresso per chi ci vive. La verità sicuramente nel mezzo, non la visione innamorata dei vacanzieri, ma neanche gli occhi stanchi ed “abituati al vissuto” degli ostunesi. Lucida consapevolezza, quindi, attende la nuova amministrazione.

Quanto all’impatto immediato generabile da una corretta azione amministrativa, è sicuramente il settore del commercio ad averne la meglio. Casa fare dunque. Ostuni si porta dietro da diversi anni, basta leggere il triennale delle Opere Pubbliche, la riqualificazione delle vie commerciali, ma nulla è stato fatto. Per continuare ad essere attrattivi, dovremo essere tempestivi nelle scelte e lucidi nella strategia. Si dovrà definitivamente mettere mano all’arredo urbano di Viale Pola, di Via Giovanni XIII ecc.. , della Piazza cittadina, del centro storico, consapevoli che lo shopping è un processo che alimenta se stesso rispetto al contesto e non al prodotto.

Nello shopping c’è il piacere di una passeggiata in compagnia, un caffè con gli amici, e quindi l’acquisto come effetto indotto. Ostuni ha purtroppo, ancora oggi, una visione sfumata di tutto questo. Non servono grandi strategie, ma la consapevolezza che assecondare la crescita di un Paese come Ostuni significa alimentare processi già in atto e per i quali il tempo, nelle dinamiche della competitività dei territori, gioca un ruolo fondamentale.

Comunicato Stampa – Piero Roma Avanti Ostuni

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