Dehors, botta e risposta: ecco la replica di Scelta Sociale a Ostuni Popolare

Non era nostro intento alimentare polemiche, se non evidenziare una problematica imminente in vista della stagione primaverile/estiva, non dimenticandoci, come è stato fatto in questi anni, che Ostuni è una città prettamente a vocazione turistica, ma ci troviamo costretti a rispondere alle accuse avanzate da Puglia popolare/ Ostuni Popolare.

La situazione di precarietà e di incertezza in cui versano i commercianti è solo frutto dell’improvvisazione che ha contraddistinto questa amministrazione. Quest’ultima se, da un lato, ha voluto concedere ai commercianti la possibilità di installare dehors del tutto non consoni alla viabilità ed al decoro urbano, peraltro attraverso una programmazione degli spazi occupabili soggetta alle contingenze ed ai capricci delle diverse Giunte che si sono susseguite, senza un filo di coerenza e razionalità, dall’altro ha colpevolmente ritenuto di non dover coinvolgere la Soprintendenza, organo, al contrario, che doveva essere chiamato a pronunciarsi in ordine a qualsiasi intervento da compiersi in zone, come i centri storici, soggette a vincoli paesaggistici e monumentali, comprese le installazioni di dehors.

La causa della mancanza di fiducia da parte del dirigente dell’Ente Soprintendentizio, Dott. Di Fonzo, perciò, è stata causata solo ed esclusivamente dal ritardo con cui l’amministrazione ha compreso il problema, così come la situazione attuale, che vede i commercianti in balia delle onde con la stagione primaverile alle porte.

E’ tanto più grave, oltretutto, addebitare genericamente la situazione, come avete fatto nel vostro comunicato, al presunto mancato rispetto delle regole da parte degli stessi commercianti, i quali non hanno fatto altro che rispettare le direttive che l’amministrazione ha dato. Se si fosse operato in tempo, oggi non si sarebbe in queste condizioni, e non ci sarebbe stato bisogno di sollecitare con urgenza il Commissario Prefettizio per sbrogliare la matassa.

Il non aver risolto la questione in questi anni, lasciandola in dote al Commissario, non ha fatto altro che denotare la volontà di tirare a campare e la mancanza di coraggio nel voler affrontare di petto ed una volta per tutte la questione.

Quanto letto nel comunicato di Puglia Popolare/ Ostuni Popolare, perciò, risulta un inutile tentativo di gettare acqua sul fuoco su un bubbone che mette in luce tutta l’inadeguatezza mostrata nella gestione della vicenda.

Dobbiamo per ultimo ricordare che questa città si è lasciata senza nessuna programmazione per le festività del Carnevale, terminate ieri, dove dobbiamo ringraziare solo e soltanto l’impegno del consiglio comunale dei ragazzi, dove nella giornata di ieri hanno autonomamente organizzato una festicciola nel chiostro S.Francesco. Vedere i paesi limitrofi festeggiare il Carnevale con gli stessi ostunesi costretti a spostarsi, resta un’amara verità.

Infine fuori tema risultano le considerazioni sull’impegno del sottoscritto sulla questione dell’ospedale di Ostuni che, a differenza di quanto si afferma nel Vs. comunicato, hanno raggiunto l’obiettivo del ripristino di quattro posti letto di cardiologia all’interno del reparto di medicina e dell’istituzione dell’osservazione breve di pediatria.

Per quanto mi riguarda, a differenza di chi mi accusa, ho avuto il coraggio di battermi e mettere la faccia per dare il mio contributo nell’affrontare un problema che riguarda la comunità ostunese, e di ciò non posso che andarne fiero.

Comunicato Stampa Scelta Sociale

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...