Santoro e Tagliente: “La mozione per come presentata consiste in “una proposta scritta finalizzata a provocare una discussione generale sull’argomento in Consiglio Comunale “, con voto finale che, pur dovesse raggiungere la maggioranza, non produce automaticamente lo scioglimento dello stesso“.

Abbiamo appreso dagli organi di informazione che i consiglieri di Fratelli d’Italia e delle liste che fanno riferimento all’avvocato Domenico Tanzarella hanno depositato presso gli uffici comunali la mozione di sfiducia del sindaco Coppola.

Pur avendo manifestato tempestivamente e pubblicamente la nostra pronta disponibilità a sottoscrivere, sostenere e votare la stessa, confermando e ribadendo tale nostra precisa volontà a chi successivamente ci ha contattato, stranamente e inspiegabilmente non siamo stati più interpellati. Presa ora visione del contenuto della mozione e atto delle modalità di proposizione, comprendiamo le ragioni per le quali siamo stati esclusi ed estromessi.

Trattasi di una semplice mozione ex art. 38 del Regolamento del Consiglio Comunale e non già, come invece ci era stato rappresentato, di una formale mozione di sfiducia del sindaco, che è cosa ben diversa e il cui iter è espressamente disciplinato dall’art. 52 del TUEL.

La mozione per come presentata consiste in “una proposta scritta finalizzata a provocare una discussione generale sull’argomento in Consiglio Comunale “, con voto finale che, pur dovesse raggiungere la maggioranza, non produce automaticamente lo scioglimento dello stesso.

Altra cosa è la mozione di sfiducia ex art. 52 del TUEL, il quale sul punto testualmente recita:Il sindaco, il presidente della provincia e le rispettive giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza  assoluta dei componenti il consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati (nel nostro caso dieci), senza computare a tal fine il sindaco e il presidente della provincia, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi dell’art. 141”.

Alla luce di tanto è evidente come la mozione, per come articolata e proposta dal promotore consigliere comunale e provinciale Continelli, il quale ben conosce le regole, non sia assolutamente finalizzata ad ottenere lo scioglimento del Consiglio Comunale. E’ una mozione strumentalmente presentata per meri e unici fini elettorali, che sa tanto di presa in giro, la cui approvazione non provocherebbe il benchè minimo effetto sugli organi di governo comunali, Sindaco e Consiglio Comunale, i quali resterebbero tranquillamente ad operare, consentendo ai consiglieri provinciali firmatari di preservare il proprio ruolo in Provincia.

Siamo davanti ad una mozione-truffa, figlia di quella politica tanto affamata di “like” sui social network, e poco predisposta ad assumersi reali responsabilità. Emerge, oggi, un quadro politico disastroso: un centrodestra irrimediabilmente diviso; una Giunta Comunale composta da assessori candidati alle primarie contro il proprio Sindaco; un Sindaco privo di una maggioranza politica ma ancora in carica a causa del bluff della mozione-truffa.

Se si vuole realmente sfiduciare Coppola, come indiscutibilmente merita per tutte le ragioni da noi esplicitate nel corso del passato quinquennio e ribadite nei giorni scorsi, invitiamo i firmatari della mozione e tutti i consiglieri comunali, compresi quelli del centrodestra che di fatto  da qualche tempo hanno pubblicamente e sonoramente bocciato il proprio sindaco, del quale sono oggi avversari, a sottoscrivere nella giornata di lunedì dinanzi al notaio le dimissioni.

Solo così, dati anche i tempi ormai ristretti che non consentirebbero lo svolgimento dell’iterdella mozione di sfiducia del sindaco, si verificherebbe l’immediato scioglimento del consiglio comunale, con le conseguenti decadenze dalle cariche ricoperte nell’ente Provincia. In tale modo trasparente si vedrà chi realmente bluffa o ha riserve e che, invece, è sincero, leale e coerente.

Giuseppe Tagliente e Nicola Santoro – Gruppo consiliare RigenerAzione

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