Piazza Ztl Estate
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Un confronto avviato da settimane tra il tecnico incaricato Ilaria Pecoraro, il comune ed i delegati della Soprintendenza che nei giorni scorsi ha portato alla prima approvazione, contestata, però da più parti.

«Sul regolamento Dehors è mancato il confronto e la partecipazione degli operatori». La recente approvazione del piano,in attesa del nulla osta della Soprintendenza, è oggetto anche di dibattito tra i candidati alla carica di sindaco ad Ostuni. Quasi unanime la valutazione negativa su un possibile mancato coinvolgimento dei commercianti in merito alle scelte.La fine anticipata della consiliatura dell’ex primo cittadino Gianfranco Coppola ha lasciato al commissario prefettizio Rosa Maria Padovano, l’onere di portare avanti l’iter procedurale per uno degli ambiti di maggiore interesse tra le attività del centro storico di Ostuni. Un confronto avviato da settimane tra il tecnico incaricato Ilaria Pecoraro, il comune ed i delegati della Soprintendenza che nei giorni scorsi ha portato alla prima approvazione, contestata, però da più parti.

«Ho letto con attenzione la delibera: mi convince la prevista chiusura del foro archeologico. Per le occupazioni del suolo pubblico, rilevo che è completamente mancato il confronto aperto e pubblico. Scelte strategiche –spiega Cavallo- così importanti devono necessariamente essere precedute da una fase partecipativa. La prossima amministrazione dovrà farsi carico di migliorare il piano, ascoltando le istanze degli interessati valutandole con favore nel rispetto del decoro urbano e delle norme».

Dal Pd è Angelo Pomes ad invitare anche i suoi avversari ad un confronto. «Un tema così complesso e delicato merita uno sforzo comune di tutti i candidati sindaco, per questo siamo disponibili da subito ad un confronto per individuare e condividere le soluzioni più adeguate. Vogliamo subito costituire un tavolo permanente con associazioni di categoria, comitati di quartiere, residenti ed esercenti per discutere insieme della delibera. Il continuo cambio di rotta –afferma Pomes- degli ultimi anni e l’assenza di una strategia generale ha generato confusione e risentimento in operatori e cittadini». Il candidato aggiunge anche un altro elemento. «Riteniamo sia giunto il momento di fare una valutazione complessiva che tenga insieme la riqualificazione di centro storico, piazza, corso V. Emanuele e corso Mazzini con una valutazione circa l’occupazione di suolo pubblico, la viabilità ed un efficiente sistema di parcheggi. Interventi di nuova pavimentazione, magari eliminando la differenza di quota con i marciapiedi, illuminazione ed arredo urbano non sono più rinviabili. Tali scelte –conclude Pomes- devono essere condivise e partecipate con la cittadinanza tutta».

Una vicenda che sta creando non poco allarmismo e confusione. «Dispiace constatare che le attuali rappresentanze del Comune di Ostuni abbiano assunto una iniziativa di carattere amministrativo senza aver avviato un’interlocuzione con i rappresentanti delle categorie e operatori. Assistiamo ad una regolamentazione messa appunto dalla Soprintendenza che ha imposto informalmente delle scelte che non sono state discusse e condivise». Così Domenico Tanzarella, candidato sindaco di un blocco di liste civiche, che aggiunge anche: «La pubblica amministrazione deve aver un comportamento di coerenza e correttezza: non può essere caratterizzata da iniziative estemporanee come avvenuto negli anni scorsi, dove si è consentito l’installazione di dehors senza autorizzazione, sulla scorta della non necessità di richiedere pareri vincolistici. Oggi passiamo ad una regolamentazione molto restrittiva, frutto di un altro aspetto: la debolezza della politica degli ultimi anni e l’incapacità di interfacciarsi con altri organismi portano ad un’abdicazione del ruolo e dell’esercizio della pubblica amministrazione di disciplinare le scelte sul proprio territorio». Tanzarella poi conclude: «E’ un quadro preoccupante della vicenda, che necessità di un percorso per rimediare, altrimenti saremo costretti ad attendere il prossimo consiglio comunale per intervenire».

Antonio Tattoli, titolare di un’attività in piazza sottolinea un aspetto della vicenda. «Per il decoro urbano e per la viabilità, per il tratto di Corso Vittorio Emanuele, la soluzione dei tavolini in Piazza, è un importante passo in avanti. Le pedane degli anni scorsi hanno creato solo disagi. Sono state un costo iniziale e di manutenzione non indifferente. Oggi poi, ci ritroviamo anche a non poterle utilizzare. Finalmente, almeno ci sarà uniformità, anche se non siamo sicuramente del tutto soddisfatti di quanto redatto nel piano pubblicato. Volevo ringraziare il segretario di Scelta Sociale Claudio Santoro per essersi interessato quotidianamente per risolvere questa problematica».

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