Angelo Pomes si presenta alla città, sarà il candidato sindaco del Partito Democratico. Il Video Servizio. Ecco le parole del candidato alla poltrona di primo cittadino a OstuniNotizie.it

«Le contestazioni sulla nomina di Angelo Pomes candidato sindaco? Da ottobre ad oggi abbiamo deliberato tre volte nel direttivo questo percorso. All’unanimità anche. Ora ci sono 8 contestatori: nel partito abbiamo almeno 40 dirigenti che sono dalla nostra parte». Il PD di Ostuni, dopo mille polemiche, fuori e dentro la stessa forza politica, ufficializza il proprio candidato sindaco, Angelo Pomes.

Nella stessa conferenza stampa, il segretario Fabio Giorgino risponde anche al documento sottoscritto domenica scorsa da un gruppo di dirigenti ostunesi del Pd, tra cui l’ex senatore Salvatore Tomaselli e l’intera area Zingaretti. «Non ci si spiega perché nei mesi scorsi abbiamo fatto lunghe riunioni e poi apprendiamo dai media forme di dissenso, anche inconcepibili, per alcuni di essi. Ad oggi parlare di espulsioni non è in agenda. Abbiamo uno statuto e delle regole. Certo- attacca Giorgino- al momento della presentazione delle liste verificheremo. Vogliamo comunque evitare scissioni». Sulla possibilità di un ulteriore tentativo di ricucire lo strappo con questo gruppo, il candidato Angelo Pomes sottolinea un altro aspetto.

«Di tentativi personali ne ho fatto parecchi, anche lo scorso direttivo. Ho trovato di cattivo gusto le ultime dichiarazioni in merito ad una presunta testardaggine mia e del direttivo per andare verso questa direzione. Ci sono numerosi testimoni che così non è stato. Fino all’ultimo giorno – spiega l’ex capogruppo- abbiamo manifestato anche la possibilità di una soluzione condivisa che potesse andare oltre il mio nome. Non credo che gli altri abbiano alibi. Secondo me sono condizionati dall’esterno. In politica come nella vita si vince o si perde ma la dignità e la credibilità non vanno mai perse». Nel corso della conferenza stampa, poi, Angelo Pomes ha anticipato alcuni temi del suo programma elettorale. «Non venderemo i nostri “Gioielli di famiglia”.

Puntiamo ad intercettare fondi per ristrutturare e riconsegnare alla città l’edificio “Vitale”, dove immaginiamo di poter trasferire tutti gli uffici, per evitare disagi agli utenti». Il candidato del Pd aggiunge anche un altro elemento. «Non c’è un parco urbano in tutta la città. Riteniamo ormai obsoleto uno stadio in centro: lì si potrebbero creare spazi per famiglie e bambini, intercettando finanziamenti per trasferire la struttura sportiva in altre aree». Non mancano, poi, da parte di Pomes i riferimenti ai suoi due avversari: Guglielmo Cavallo del centrodestra e Domenico Tanzarella del blocco di liste civiche.

«Sono entrambi professionisti che rispetto e stimo. Non posso però tralasciare nel centrodestra le contraddizioni ed i distinguo che si sono creati nelle primarie. Tensioni che potrebbero nuovamente emergere. Dall’altra parte -attacca Pomes- è una coalizione, quella civica, tenuta insieme da sentimenti di livore e rabbia contro qualcuno, e non a favore della città. Gli altri stanno generando confusione nell’elettorato, con persone che si sono combattute per anni, e che ora decidono di fare un percorso insieme. Noi siamo distanti e differenti da tutto ciò». Su questo fronte interviene anche Giorgino.

«Mai come in questa occasione politica, nelle altre coalizioni, vediamo persone spostarsi da una parte all’altra, come se non ci fossero confini. I cittadini sono davvero confusi. Noi ci apriremo solo a forze di centrosinistra ed alla società civile ed alla città, che va oltre la classe politica degli ultimi 30 anni. La mancata intesa con “Rigenerazione”? Prendiamo solo atto che hanno intrapreso scelte diverse rispetto a quanto loro stessi avevano detto pochi mesi fa».

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.