Ne sono promotori i consiglieri comunali Nicola Santoro e Giuseppe Tagliente, componenti del neocostituito gruppo consiliare, unitamente ai numerosi cittadini, associazioni e formazioni di diversa matrice sociale e politica che hanno a cuore le future sorti della città di Ostuni e che hanno condiviso questo percorso nuovo.

Rigenerazione, in uno dei sensi figurati del termine, significa restituzione o recupero di dignità morale, sociale e politica. L’intento del movimento civico, che è in fase di ormai evoluta formazione e costituzione, è diretto in tale direzione: rigenerare la città di Ostuni restituendole la dignità morale, sociale e politica che purtroppo da anni ha perduto.

E’ un compito arduo, forse titanico, se non addirittura utopico, ma è doveroso provarci. Anche alla luce dell’esperienza disastrosa che la città ha vissuto nell’ultima consigliatura, ora è giunto il momento giusto per iniziare un nuovo percorso con idee e, soprattutto, energie nuove.

Occorre un rinnovamento nei metodi e nei protagonisti, un nuovo modello di partecipazione civica e politica. Nasce un progetto aperto e inclusivo, che raccoglie e unisce esperienze disposte ad offrire il proprio contributo in maniera disinteressata, in favore di una nuova classe dirigente desiderosa di impegnarsi con sacrificio, entusiasmo e passione, per restituire slancio alla città.

Necessita recuperare urgentemente i valori che sono stati più volte calpestati in questo sciagurato quinquiennio; valori quali la coerenza, la lealtà, la solidarietà, il rispetto delle istituzioni.

Bisogna restituire centralità alle capacità, alle competenze, ai saperi, alle professionalità, alle idee, perché chi governa – e il movimento si candida per raggiungere questo obiettivo deve obbligatoriamente guardare alla innovazione, alla semplificazione, all’equità, al lavoro, al merito, alla tutela di diritti, tutte cose che, evidentemente, richiedono le persone giuste al posto giusto.

E’ indispensabile sognare, ideare e progettare la città nel lungo periodo, con il coinvolgimento delle risorse migliori in grado di proiettare Ostuni nel prossimo futuro, cogliendo le sfide del tempo di oggi per innestare un modello di sviluppo sostenibile, equo, solidale e, soprattutto, in grado di contemperare le esigenze produttive-occupazionali con quelle legate alla salvaguardia del territorio, del suo paesaggio e delle sue straordinarie bellezze naturali e storiche. L’appello che il neo Movimento lancia a tutti i cittadini è: “Rigeneriamo Ostuni”!

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