«Non bisogna perdere ulteriore tempo. Definiamo la coalizione e se necessario facciamo le primarie per individuare il candidato sindaco: propongo il 10 febbraio come data».

Non è solo il centrodestra della Città Bianca a cercare convergenza su possibili alleati, programmi e candidature per palazzo S. Francesco, in vista delle amministrative del 2019. Fermento anche nel centrosinistra, oggi opposizione ad Ostuni, seppur con al suo interno anime diverse, che ormai da tempo faticano a dialogare. Fatica che potrebbe determinare una divisione anche nel prossimo appuntamento elettorale.

Dal Pd è il dirigente provinciale e regionale, Mario Monopoli, che ha fatto parte della delegazione del partito che ha già avviato un primo giro di consultazioni con liste e movimenti civici ostunesi, ad invitare la sua area politica a mettere nero su bianco le decisioni da intraprendere per le amministrative. «I primi incontri già avviati hanno fatto emergere quelle che possono essere le condivisioni con alcuni movimenti. Con altre aree politiche, seppur nulla è stato deciso, il dialogo non sarà facile per una serie di questioni emerse.

Quella che deve essere la nostra linea guida direttrice in queste fase – dichiara Monopoli- è creare una proposta che non serva a vincere solamente ma soprattutto ad amministrare con equilibrio la città. Non ci interessa imbarcare tutti e poi magari litigare dopo poco». Nell’intervento a titolo personale del dirigente del Pd, emerge anche un altro elemento di natura politica. «E’ chiaro che ritengo che il Pd non può rinunciare a presentarsi alle amministrative senza il proprio simbolo». Questi ultimi due passaggi anticipano quella che potrebbe essere una strada in salita per una possibile nuova alleanza tra il Partito Democratico e l’area politica che fa riferimento all’ex sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella.

Nell’incontro avvenuto, infatti, tra la delegazione del Pd e quella delle liste socialiste, era emersa la volontà di quest’ultimo schieramento di portare avanti un nuovo progetto politico, fuori dagli schemi classici dei partiti, ma solo con movimenti civici. Circostanza questa che ha trovato perplessità in alcuni rappresentanti del Pd.

«Il Pd in questi anni a Ostuni è stato speso accusato di aver sostenuto l’amministrazione in carica: a torto o ragione l’ha fatto, e questo ha conseguentemente incrinato i rapporti con altre forze politiche di opposizione, che difficilmente potrebbero ristabilirsi. Bene, senza nascondersi dietro un dito, se tali considerazioni possono minare delle eventuali alleanze- spiega Monopoli- bisogna prendere subito atto e organizzarsi di conseguenza. Definiamo subito il perimento della coalizione e invito a valutare la possibilità di convocare le primarie per scegliere il candidato sindaco».

Il dirigente del Partito Democratico sottolinea un altro aspetto. «Ritengo fondamentale calendarizzare una serie di attività, di confronti con la città, la società civile, con le formazioni politiche e sociali per discutere su come immaginare un’ ipotesi di sviluppo per il territorio, di rilancio dell’economia, di difesa e valorizzazione del patrimonio storico culturale paesaggistico».

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