Giovanni Fedele
Giovanni Fedele

Sulle parole di Federalberghi dei giorni scorsi, le forze politiche cittadine iniziano ad interrogarsi alla vigilia di una nuova stagione turistica, che va programmata nei minimi dettagli già partendo dal prossimo periodo natalizio.

Sulla tassa di soggiorno è intervenuto l’ex assessore alle attività produttive Giovanni Fedele. Ecco le sue parole.

“Nei giorni scorsi abbiamo letto il motivato grido di dolore di Federalberghi contro la Tassa di Soggiorno in vigore nella nostra città dal 2012: mi aspettavo delle risposte dall’Amministrazione e dalle forze politiche in un senso o nell’altro rispetto alla tesi di Federalberghi, invece ciò non ha prodotto nessun dibattito o interrogativo nella totalità della classe politica locale, afona ormai da diversi anni.

Il Comune di Ostuni incassa all’anno, più o meno 250.000 di € dalla tassa di soggiorno, calcolando i 2 € giornalieri per gli alberghi a Quattro o Cinque stelle, 1,50 € per gli alberghi a Tre Stelle ed un 1 € per B/B e case vacanze al netto di quelle affittate in nero. Queste tariffe, dal Primo ottobre al 31 dicembre e dal Primo gennaio al 31 marzo si dimezzano del 50%. Il punto è: questi soldi sono reinvestiti nel settore sotto forma di servizi in una città a forte vocazione turistica? La risposta è, valutando gli ultimi anni, assolutamente NO: quei soldi sono stati buttati in spettacoli costosissimi che nulla hanno portato e lasciato nella nostra città o addirittura dirottati su altri capitoli di bilancio, ad esempio incarichi a parenti di consiglieri comunali ed assunzioni clientelari.

È tempo di discutere, lo dico da tempo, su come potenziare il settore, costruendone le condizioni attraverso scelte politiche ed amministrative chiare, incentrate su una forte sinergia tra Cultura, Attività Produttive, Marketing Territoriale, Turismo, Spettacoli, parcheggi, arredo urbano, pubblica illuminazione, pulizia della città. Avere una città pulita, con verde curato, illuminata, con strade percorribili, con una buona mobilità interna ed esterna, è fare turismo.

Quindi il mio invito alle Associazioni di categoria ma anche alle forze politiche e civiche, è quello di discutere pubblicamente, senza pregiudizi, cercando di costruire le migliori condizioni politiche, sociali ed economiche per il rilancio della nostra amata Ostuni, una città ormai da troppo tempo ferma. Buon lavoro a Tutti”.

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