Il PD chiede un’assemblea pubblica per parlare del futuro del porto

Torre di Villanova
Porto di Villanova

Dal Partito Democratico di Ostuni: “Riteniamo non più rinviabile la convocazione di un’Assemblea Pubblica perché la città possa conoscere il futuro del porto”.

Attendiamo la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico da almeno sei mesi, all’indomani della scelta della Regione di riattivare l’avviso pubblico del 2009 per la gestione trentennale dell’area portuale. Sarebbe stata un’occasione utile per presentare, nei successivi 45 giorni previsti dalla Legge, osservazioni e prescrizioni condivise

Abbiamo la sensazione che tale superficialità da parte dell’Amministrazione comunale possa sottendere la volontà di prediligere l’iniziativa privata a scapito di quella pubblica.
Ciò in evidente contraddizione con quanto sempre sostenuto quando sedevano tra i banchi dell’opposizione. Altrettanto singolare appare l’atteggiamento della Regione che, ripescando una procedura del 2009, nel frattempo tutti gli altri concorrenti si sono ritirati, di fatto ha impedito che un’adeguata partecipazione ed un opportuno confronto tra proposte diverse potesse determinare migliori condizioni per la collettività.

Inoltre, la mancata approvazione dello strumento di pianificazione, il Piano Regolatore del Porto giace da svariati anni sulle scrivanie degli uffici comunali, e la continua incertezza circa la volontà di attivare finanziamenti pubblici per la riqualificazione dello stesso, sembrano delineare la chiara volontà anche da parte della Regione di privilegiare l’iniziativa privata.

Oggi, a seguito del rinvio della conferenza dei servizi del 15 maggio e nelle more della partecipazione alla medesima fissata per il 16 luglio, intendiamo approfondire la proposta progettuale. Come già anticipato nella V Commissione, chiediamo che venga effettuata idonea istruttoria degli uffici comunali, anche alla luce del parere contrario della Sovrintendenza.

Inoltre chiediamo di conoscere quali sono le caratteristiche tecniche del progetto ed i tempi previsti per il completamento dei lavori. Bisogna prevedere cosa accade nelle more della realizzazione dell’opera e quale i rapporti del gestore con gli operatori presenti costituitisi in consorzio e le caratteristiche economiche della gestione. Ciò al fine di garantire le migliori condizioni possibili per la collettività, tutelare tutte le attività esistenti e consentire la realizzazione di un’opera in grado di rilanciare lo sviluppo turistico-economico dell’area di Villanova e della città intera.

Guarda Anche
Scelti Per Te