Dal Partito Democratico nuove accuse al PEF: “E’ la somma che fa il totale”

l punto sarebbe bene che l’intera amministrazione comunale comprendesse che il PD è una comunità composita e corale la cui linea è frutto di un ampio confronto con tutti coloro che fanno propri i valori della Comunità.

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La lettura del Comunicato Stampa dell’Assessore Luigi Nacci del 4/4 u.s. ci restituisce la triste consapevolezza che lo stesso non ha particolare cognizione di cosa sia il P.E.F.. Ci vediamo costretti a tornare sull’argomento per spiegare che il P.E.F. (cfr art. 8 del DPR 158/1999) è la somma di TUTTI i costi relativi ai Servizi di Igiene Ambientale e, quindi, oltre al canone per il servizio di spazzamento e raccolta occorre computare gli oneri relativi agli impianti di smaltimento/valorizzazione ed ogni altro costo connesso all’esecuzione dei servizi.

Nella rappresentazione grafica utilizzata dall’Assessore Luigi Nacci il dato del PEF 2017 e quello del PEF 2018 non è, quindi, ciò che falsamente rappresentato all’interno dei rettangoli rossi tracciati dall’Assessore ma il numero finale in basso a destra di ciascuna tabella (preceduto dalle parole “totale generale”) che, per una più facile comprensione dell’Assessore, abbiamo evidenziato in verde: PEF 2017 € 6.546.000 circa, PEF 2018 6.696.000 circa. Peraltro, è proprio il TOTALE GENERALE che viene posto quale base di calcolo della TARI e non un “di cui” del TOTALE GENERALE.

Quanto precede non ha lo scopo di “ridicolizzare” nessuno, ma di restituire verità a dati oggettivi; e i numeri, per nostra fortuna, sono dati oggettivi. Come pure registriamo una tendenza da parte di alcuni Assessori della Giunta “Coppola ter”, i quali hanno la cattiva abitudine di travisare la realtà dei fatti.

I Cittadini, con il loro voto, ci hanno designato nella massima assise comunale affidandoci compiti di indirizzo e controllo ed è proprio esercitando le nostre prerogative che abbiamo più volte rappresentato convinte perplessità nella gestione del settore ambiente: dal ritardo nell’attivazione delle procedure per l’indizione della “gara ponte” (peraltro dopo aver impiegato oltre 8 mesi per definire il progetto, l’Amministrazione Comunale intende assegnare solo 18 giorni ai concorrenti per la predisposizione di progetto di gara e offerta di gara), ai contenuti della gara Ponte (ex multis: siamo assolutamente contrari all’eliminazione del servizio Porta a Porta nell’area rurale senza, peraltro, prevedere ulteriori esenzioni per coloro che riceveranno minori servizi), all’incongruenza dei numeri rappresentati nel Consiglio Comunale del 21/03 u.s. circa i ricavi CONAI (€ 350.000 all’anno per l’ATI, € 370.000 in 7,5 mesi secondo quanto indicato nel PEF 2018 e € 370.000 all’anno secondo quanto inserito nel conto economico della “gara ponte”), al drastico taglio dei servizi che viene operato nel 2018 (infatti mentre l’Assessore Luigi Nacci conduce il Comune di Ostuni verso l’inesorabile proroga del servizio di igiene urbana attraverso un uso illegittimo di ordinanza sindacale o delibera di giunta, continua a pontificare come se la “gara ponte” fosse già stata aggiudicata e tutti i servizi previsti nel nuovo piano industriale siano operativi a partire dal 16 maggio 2018) ai macroscopici errori nella non computazione di voci di costo del P.E.F..

Come pure abbiamo scoperto che l’Amministrazione comunale, con un drastico cambio di rotta, ha desistito dal proposito di collocare la nuova isola ecologica nei pressi di Villanova benché abbia candidato presso la Regione Puglia per un finanziamento un progetto che prevede l’allocazione dell’isola proprio in quel sito. Avevamo sostenuto con forza, evidentemente con ragione, che quello individuato non fosse il sito migliore per la realizzazione della nuova isola ecologica e non possiamo che accogliere con favore questo cambio di idea, che certamente è anche il frutto delle valutazioni proposte dall’opposizione.
Sui temi che precedono, come già detto, terremo “alta l’attenzione” con accesso agli atti ed interrogazioni al fine di evitare qualunque ulteriore danno alla Città.

Non comprendiamo, infine, il riferimento a chi “imbecca il PD ostunese” con “faziose interpretazioni”. Sul punto sarebbe bene che l’intera amministrazione comunale comprendesse che il PD è una comunità composita e corale la cui linea è frutto di un ampio confronto con tutti coloro che fanno propri i valori della Comunità. Tuttavia capiamo che è difficile comprendere il concetto e l’idea di una comunità che dibatte e si confronta, ma per noi è così.

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