Pilone, vasca di sollevamento: “il Ministero dell’Ambiente attribuisce ad AQP alcune illegittimità procedurali”.

Spetterà quindi alla Commissione Ambiente del Senato, dopo il quarto incontro presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente, valutare l’iter amministrativo e, dunque, adottare i provvedimenti che si riterranno opportuni.

Vasca Lavori Pilone Scavi.j2peg
Vasca Lavori Pilone Scavi.j2peg

Procede nel solco della concertazione la decisione presa oggi, mercoledì 14 febbraio, dal Consigliere Giuridico e Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Elena Lorenzini, che produrrà la relazione finale sui lavori del tavolo di coordinamento per la IV Commissione del Senato.

Tale relazione riporterà la seguente inevitabile conclusione: l’iter procedurale che AQP ha autonomamente seguito in merito alla variante che contempla l’interramento dell’impianto di sollevamento, non è in linea con le procedure amministrative previste per il caso specifico. Questo è palesemente emerso oggi, così come evidenziato dal Comune di Ostuni con la nota del 29 gennaio scorso, in cui si rilevava che il presupposto normativo a cui la stessa AQP si era appellata, sostenendo la non assoggettabilità a una nuova autorizzazione paesaggistica per la variante che prevede l’interramento (punto 15 dell’Appendice A al DPR n.31/2017), non poteva trovare applicazione al caso specifico dato che il nuovo impianto di sollevamento non si prevedeva totalmente interrato, contrariamente a quanto appunto dispone la normativa.

È evidente che l’interpretazione data dal Comune di Ostuni sia stata legittima e veritiera, in quanto AQP ha prodotto nelle ultime ore, sempre allo scopo di appellarsi correttamente al richiamato disposto normativo, una nuova versione della variante che prevede, appunto, il totale interramento dell’impianto.

Spetterà quindi alla Commissione Ambiente del Senato, dopo il quarto incontro presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente, valutare l’iter amministrativo e, dunque, adottare i provvedimenti che si riterranno opportuni.

Al tavolo tecnico di oggi hanno preso parte, oltre la dott.ssa Lorenzini, la responsabile delle risorse idriche pugliesi, tre tecnici di AIP e AQP, di cui era presente un legale rappresentante, un membro del Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone, il sindaco del Comune di Ostuni Gianfranco Coppola, l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Palmisano e l’Assessore all’Ambiente Luigi Nacci.

«La dott.ssa Lorenzini ha ritenuto ammissibile l’osservazione sollevata dal Comune di Ostuni con la nota prodotta lo scorso 29 gennaio – dichiara l’assessore Francesco Palmisano – in cui venivano sollevate alcune anomalie procedurali, legate all’obbligo per la Regione di produrre la relativa autorizzazione paesaggistica, poiché l’impianto non risultava completamente interrato, e non ha potuto far altro che prenderne atto. Secondo aspetto importante della giornata odierna è che il Comune di Ostuni ha chiesto e ottenuto da parte dell’Autorità Idrica Pugliese, la progettazione e la realizzazione con risorse proprie, quindi non a carico dei privati, di tutte le opere necessarie, compresi gli eventuali impianti di sollevamento e di connessione, che permettano agli utenti della fascia costiera interessata dal progetto di collegarsi al sistema idrico e fognario in corso di realizzazione, nonché all’impianto di distribuzione dell’acqua potabile. Sarà avviata inoltre una sinergica collaborazione fra AQP e Comune di Ostuni durante la progettazione delle opere, affinché si possa giungere nel più breve tempo possibile al completamento delle stesse senza ulteriori diatribe e discussioni.  Quanto stabilito, su richiesta del Comune e grazie al supporto della dott.ssa Lorenzini, verrà formalizzata mediante un atto scritto a tutte le parti in causa».

«Un ulteriore elemento di soddisfazione – dichiara il sindaco Gianfranco Coppola – è rappresentato dalla rassicurazione di Regione e AIP riguardo la conferma della partecipazione attiva del Comune per le opere che a breve andranno realizzate nelle immediate vicinanze. A strettissimo giro infatti, i tecnici di AQP, con il supporto e la guida del Comune di Ostuni, avvierà i lavori di progettazione effettuando in primis un sopralluogo congiunto in zona Monticelli al fine di individuare un’area per l’allocazione dell’impianto di sollevamento, nonché il tracciato delle condotte idriche e fognarie. Ogni intervento che dovrà essere realizzato da parte di AIP, sarà valutato puntualmente in merito a tempistiche e modalità anche dal Comune di Ostuni, senza nessun tipo di esborso economico».

«In questa occasione – dichiara l’assessore Luigi Nacci – ho anticipato che chiederemo un incontro con Regione, AIP e AQP per valutare la consistenza e lo stato di avanzamento dei lavori, con le dovute garanzie in itinere relative al cantiere per l’intervento di potenziamento del depuratore di Ostuni. Vorrei capire se l’operazione di potenziamento in questione, garantisca il trattamento in continuo delle portate complessive di marina e paese. Inoltre, mi piacerebbe avere garanzie sull’eliminazione degli impatti odorigeni, sulla qualità delle acque di scarico e fornite per usi irrigui in tutte le condizioni di esercizio».

Comunicato Stampa Comune di Ostuni.

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