Ostuni Centro Storico
Ostuni Centro Storico

Il Partito Democratico di Ostuni contesta la scelta dell’amministrazione Coppola di autorizzare interventi sul patrimonio edilizio, in particolar modo su quello presente nelle zone A e A1.

«Giù le mani dal nostro centro storico: il centrodestra vuole sostituire i giardini e le corti con piscine e jacuzzi». Riqualificazione degli immobili nel borgo antico: il Partito Democratico di Ostuni contesta la scelta dell’amministrazione Coppola di autorizzare interventi sul patrimonio edilizio, in particolar modo su quello presente nelle zone A (centro storico) e A1 (zone assimilabili al centro storico).

I democratici puntano il dito contro la delibera n. 88 dell’ultimo consiglio comunale. «In particolare, da un lato è stata introdotta la possibilità di realizzare nuove superfici utili ricavate all’interno degli edifici storici, determinando così un aumento di fatto del carico insediativo, e dall’altro di realizzare piscine nelle aree di pertinenza (presumibilmente giardini, corti) degli edifici che si vorranno trasformare in alberghi. In sostanza, la maggioranza di centrodestra- spiegano dal Pd- ha posto le condizioni per snaturare e modificare il patrimonio storico edilizio esistente che noi consideriamo la vera ricchezza urbanistica della città».

Interventi contestati dal Pd, così, che riguarderebbero le strutture ricettive nel cuore del centro storico di Ostuni da piazza della Libertà in direzione di via Cattedrale. «Non è condivisibile il convincimento dell’amministrazione di centrodestra secondo cui poiché “molti forestieri intraprendono investimenti immobiliari nel nostro comune per finalità turistiche o residenziali, allora è necessario ampliare le possibilità di interventi edilizi”. E’ bene tenere a mente che il pregio urbanistico di Ostuni – dichiarano dal Pd – risiede proprio nella autenticità del nostro centro storico e delle zone a ridosso dello stesso. Che gli investimenti immobiliari nel nostro territorio sono dovuti proprio alla bellezza incontaminata dell’antico borgo, che abbiamo noi tutti il dovere di tutelare. Ed allora non è accettabile l’idea che antichi palazzi possano essere trasformati di fatto in tanti condomini ovvero che i giardini e le corti siano sostituiti a tutto spiano da piscine e jacuzzi».

I democratici della Città bianca annunciano di voler andare in fondo alla questione interessando altri enti deputati a valutare la delibera contestata. «Per tutelare il nostro patrimonio edilizio storico abbiamo deciso di informare di questa delibera scellerata tanto l’assessorato regionale all’Urbanistica quanto la Sopraintendenza ai Beni Culturali sperando che adottino ogni opportuno provvedimento necessario alla tutela del nostro patrimonio storico artistico. E a tal proposito facciamo appello anche a tutte le forze politiche di opposizione, alle associazioni ambientaliste e ad ogni cittadino perché ci affianchino e supportino in questa iniziativa di salvaguardia del centro storico».

Ad essere criticate sono anche le modalità con cui si è arrivato ad approvare in consiglio la delibera. «Il centrodestra e il sindaco Coppola attentano seriamente alla bellezza di Ostuni e lo fanno con una delibera di dichiarata immediatamente esecutiva allo scopo di impedire ai cittadini ed alle associazioni di partecipare al dibattito previa presentazione di opportune osservazioni. A noi il compito di difendere il nostro patrimonio edilizio storico e di sviluppare un serio dibattito in città- concludono dal Pd della Città bianca- sul rapporto tra gli investimenti economici e la tutela del paesaggio esistente con il coinvolgimento di tutte le forze sociali».

Fonte Nuovo Quotidiano Puglia

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