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Accordo ancora in alto mare nel Partito Democratico di Ostuni. Non c’è intesa tra le varie correnti sul nome del nuovo segretario.

A 24 ore dal congresso cittadino nel PD della Città bianca si sondano le disponibilità per arrivare all’elezione del futuro coordinatore, cercando di evitare nuove spaccature. L’eventuale presenza di più candidati, infatti, in rappresentanza di diverse correnti, rischierebbe di alimentare nuove tensioni nel Pd di Ostuni, già da tempo alle prese con posizioni contrastanti al suo interno. Eppure nelle scorse ore una bozza di accordo era stata quasi raggiunta: parte dell’ala renziana del Pd ostunese, maggioritaria in città, aveva proposto il nome di Fabio Giorgino.

Nel giovane avvocato della Città bianca, tra i primi sostenitori di Matteo Renzi anche in tempi non recenti, la corrente che fa capo all’ex premier aveva individuato la figura da candidare al congresso per aprire una nuova stagione politica in Ostuni, a circa 20 mesi dalle elezioni amministrative. Alla vigilia della ratifica dell’intesa sarebbero emersi alcuni veti a stoppare l’avanzata di Giorgino verso la segreteria cittadina. In particolare gli aderenti alla corrente di Andrea Orlando in Ostuni, non avrebbero accettato il nome proposto dall’area maggioritaria. Ciò che gli “Orlandiani” contestano a Fabio Giorgino è stata la sua contrarietà, manifestata pubblicamente in passato, alla giunta “tecnica” e quindi all’alleanza dei democratici con il centrodestra del sindaco Coppola iniziata nell’agosto 2015 ed interrotta nel luglio 2017.

L’avvocato ostunese più volte infatti aveva contestato nel partito l’ esperienza amministrativa le forze di centrodestra. Su questo fronte lo stop a Giorgino sarebbe stato doppio, anche per alcune circostanze che potrebbero concretizzarsi a breve. Gli assessori dell’ex esecutivo tecnico, infatti, starebbero lavorando alla creazione di una lista civica per allearsi con il Partito Democratico di Ostuni nell’immediato futuro. Di qui, anche, la presa di posizione degli “Orlandiani” nel non voler sostenere la candidatura unitaria del giovane professionista. E così la vicinanza politica di alcuni ex assessori della giunta tecnica a membri del Partito Democratico di Ostuni e la nascita del nuovo movimento civico potrebbero diventare elementi di confronto all’interno dello stesso Pd per la scelta del nuovo segretario. Una figura, quindi, chiamata a fare da ponte tra il recente passato, accordo di “emergenza amministrativa” con il centrodestra ed il futuro prossimo, con un progetto politico aperto alla società civile, rappresentato dagli ex assessori “tecnici”. Alla società civile, intesa come mondo dell’associazionismo e delle imprese,  fuori dai classici schemi politici, avrebbe puntato Giorgino, anche per aprire una fase di rinnovamento nel Partito Democratico di Ostuni.

Tra i nomi, che circolano nelle ultime ore, su cui ci potrebbe essere una convergenza ampia nel partito, per la futura carica di segretario, quello di Isabella D’Attoma. Non si esclude, però, un nuovo nome a sorpresa, o la riproposizione per qualche mese dell’attuale segretario Silvestro Iaia. Il congresso cittadino si aprirà domani alle 17. Alle 17:45 ci sarà la presentazione delle linee programmatiche dei candidati alla segreteria provinciale e cittadina. Alle 18:30 saluto dei presenti e apertura dei lavori. Domenica alle 9, invece, si aprirà ufficialmente il seggio, che sarà chiuso alle 20, e darà il via alle operazioni di scrutinio

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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