WhatsApp Image 2017 01 18 at 09.51.35
WhatsApp Image 2017 01 18 at 09.51.35

Il consigliere Christian Continelli tona a parlare della rigenerazione urbana, argomento che sta caratterizzando una discussione tra i gruppi politici negli ultimi giorni.

Sono totalmente contrario a quel tipo di rigenerazione urbana in primis perché, contrariamente alle buone regole di amministrazione, le scelte non sono state condivise con i consiglieri comunali che senza ombra di dubbio dovrebbero essere coinvolti in programmi di sviluppo che interessano la città ed in secondo luogo per le motivazioni che vi andrò brevemente ad elencare.

Penso che sia stata una precisa volontà, quella di arrivare all’approvazione a ridosso della scadenza, in modo da poter nascondere qualche magagna ed in piena direzione di quanto già ho avuto modo di affermare, non più di una settimana fa, quando asserivo che una parte del PD ostunese aveva, ed ha tutt’ora, interessi personali che nulla hanno a che fare con quelli dei cittadini e della città tutta.

E’ palese e sotto gli occhi di tutti che la rigenerazione urbana è più che necessaria per Ostuni ma a nulla serve se viene fatta a macchia di leopardo. Ho sempre immaginato un intervento armonico che coprisse tutta la città, che prevedesse un grosso intervento per i borghi di Villanova e Camerini e, perché no, cercasse di intervenire a valle del centro storico, in corso Mazzini ed in corso Vittorio Emanuele che non rientrano nei vincoli degli ordini urbani nonché nelle zone archeologiche in modo da poter creare delle zone da adibire a parcheggi, che tanto servono alla nostra amata città.

Invece, oggi, mi scontro con tutt’altra realtà che prevede una rigenerazione urbana di terreni agricoli, riconducibili a note e solite costruzioni di noti e soliti personaggi che negli ultimi 20 anni non hanno mai pensato al bene comune ed a Ostuni, ma, ahinoi, a interessi personali mettendo “mattoni su mattoni” e via dicendo.

Questo corto circuito si è consolidato e verificato poco tempo prima che la vita della giunta tecnica avesse fine, trasformandola di fatto in giunta politica. E’ uno dei reali motivi che hanno dato il via e fatto sì che si realizzasse il mio allontanamento da questo tipo di fare politica. Non potrei mai andare a votare un qualcosa che è praticamente un piano di lottizzazione per i soliti noti a discapito di una parte della città che necessita ed ha sete di rigenerazione urbana.

Questa vicenda serve e servirà a far capire le reali motivazioni di alcuni e quelle di chi, con forza e con carattere, vuole il bene comune e della città e che di ciò ne ha fatto la propria bandiera. Invito il primo cittadino ad opporsi a tali modi di fare e di amministrare, a dare una sterzata definitiva ed a non farsi coinvolgere in questo disgustoso scenario, tenendo a mente le battaglie fatte insieme a combattere queste degenerazioni della politica. E’ il momento di agire e di decidere se andare avanti per il benessere della città oppure chiudere il prima possibile questa esperienza ridando la parola ai cittadini, come è giusto che sia.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...