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Il batterio avanza verso Nord e timori per nuovi contagi verso la piana degli ulivi millenari vengono denunciati dalla classe politica locale.

Ad Ostuni è il capogruppo in consiglio comunale del movimento civico “Noi Ora”, Ernesto Camassa, a chiedere che si mantenuta alta l’attenzione sulle verifiche in atto nel territorio brindisino. «Siamo davvero preoccupati è inutile negarlo». L’intervento del consigliere comunale giunge a margine di una serie di notizie che farebbe emergere altri focolai a ridosso degli uliveti secolari della provincia brindisina. «Se questo allarme si dovesse realmente verificare, sarebbe una tragedia. Intanto siamo e saremo al fianco degli operatori. Non li lasceremo soli».

Ma c’è un altro aspetto che Ernesto Camassa sottolinea riguardo la vicenda a tutela del patrimonio naturale. «Oltre al fattore economico, c’è da considerare il fatto che il nostro territorio, con la piana dei millenari, è identificato in tutto il mondo, con il simbolo dell’ulivo. C’è un valore storico e culturale immane che vogliamo assolutamente difendere e tutelare. C’è un dramma sociale che si rischia di ripercuotere su tutta la nostra comunità».

L’attesa è ora per le decisioni degli organi che stanno seguendo la vicenda. «Aspettiamo che la Regione con fermezza affronti questa soluzione. Emiliano in campagna elettorale nel 2015 – conclude il rappresentante del Movimento Noi Ora – aveva parlato di una situazione sotto controllo. A distanza di 18 mesi ci ritroviamo un allarme diffuso, con il batterio che avanza verso Nord. Sono circostanze queste che non posso che creare allarme nella nostra popolazione e su cui pretendiamo chiarezza immediata».

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