L’istanza e’ stata promossa dal capogruppo Partito Socialista Giuseppe Tanzarella e sottoscritta da tutti gli altri consiglieri comunali dell’area socialista.

E’ nostra intenzione allertare tutti i soggetti istituzionali interessati (comuni di Ostuni, Cisternino, Fasano e Regione Puglia) affinchè approfondiscano quanto si sta verificando nella gestione del Consorzio dell’Ambito Territoriale Sociale Br/2, ente preposto al funzionamento dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, destinati alle fasce di popolazione più sensibili.

L’intenzione dei comuni è stata quella di costituire il consorzio per dotare il settore di una governance sempre più efficiente, istituendo una struttura amministrativa distinta dalle piante organiche dei singoli campanili. A tal fine, nel mese di giugno scorso, è stata sottoscritta l’apposita convenzione ed approvato lo statuto.

Oggi, però, a distanza di quasi cinque mesi, tutto il settore dei servizi sociali del territorio dell’ambito è preoccupante, figlia dello stallo in cui il consorzio è ricacciato sin dalla sua costituzione e dal quale non si è mai mosso.

In primo luogo, vi è da segnalare come il settore sia sprovvisto del Piano Sociale di Zona, strumento di programmazione economico-finanziaria, presupposto fondamentale per la legittimità e la copertura di tutti gli impegni di spesa destinati all’offerta dei servizi. Tale circostanza dovrebbe, perciò, condurre al Commissariamento da parte della Regione, a quanto pare già paventato con una formale nota dall’ente di Via Capruzzi.

Ad oggi, oltretutto, nonostante fosse stata a suo tempo disciplinata la modalità di subentro del Consorzio in tutti i contratti ed in tutti i rapporti di cui la precedente struttura amministrativa d’ambito era titolare, essendo stata prevista una fase transitoria di ben due mesi, manca qualsiasi traccia di attività prodromica al funzionamento del nuovo soggetto giuridico.

Infatti, non vi è la più pallida indicazione di quale sia il nuovo Ufficio di coordinamento del consorzio (Ufficio di Piano), di quali siano i riferimenti per le imprese ed i fornitori che gestiscono in appalto i servizi nel territorio dell’ambito, non si sa nulla dei conferimenti pro quota che i singoli comuni avrebbero dovuto apportare in virtù della convenzione. Si opera nell’incertezza e precarietà più assolute.

Pare che l’unica preoccupazione del CdA del Consorzio sia stata quella di nominare un Direttore che svolge il medesimo ruolo presso l’ambito territoriale del Comune di Francavilla, attraverso un atto di nomina che è un’offesa ai principi di trasparenza e buona amministrazione, peraltro inventandosi un’ulteriore convenzione tra il nostro consorzio e quello di Francavilla, operazione del tutto inopportuna.

Non crediamo al fatto che i territori di Ostuni, Fasano e Cisternino non posseggano figure professionali dirigenziali dalla comprovata esperienza nel settore.

Non va dimenticato, infatti, che l’Ufficio di Piano è stato gestito negli ultimi dieci anni dal Comune di Ostuni nel ruolo di capofila, distinguendosi per efficienza e professionalità. Ed allora perché svendere i servizi sociali del nostro territorio?

 

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