Sanatoria contrada Santa Caterina, Giuseppe Tanzarella: ‘Si stanno ingannando i cittadini’

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L’esponente del Partito Socialista in una nota stampa parla della delibera che questa sera approderà in consiglio comunale.

Mi dispiace dover ancora censurare l’ostinazione dell’amministrazione in carica e del PD, nel voler forzatamente approvare una delibera spacciata per risolutiva, ma, di fatto, costitutiva solo di aspettative irrealizzabili e, circostanza ancor più grave, lesiva delle circa 80 abitazioni cui la delibera già adottata nel febbraio 2014 (n. 21) attribuiva la possibilità di salvezza. Si parta dal presupposto che è interesse di tutti porre una definitiva sistemazione all’irregolare sviluppo urbanistico che negli anni ha interessato la Zona di Santa Caterina. Ciò posto, però, va fatto comprendere, chiaramente, agli abitanti della zona, che la delibera che verrà portata in Consiglio Comunale nella giornata di domani, per la seconda volta, qualora approvata, potrà solo e soltanto fungere da manifestazione di interesse, e, cioè, servirà agli uffici comunali competenti per conoscere il numero preciso di tutti coloro i quali siano concretamente interessati al mutamento di destinazione d’uso del proprio immobile. In buona sostanza, non servirà a nulla o, quantomeno, non a risolvere la situazione nel senso sperato. Tale operazione, infatti, non fornirà alcun risultato certo in termini di accoglimento delle istanze. I cittadini, perciò, potranno vedersi rigettata l’istanza dopo aver versato la quota prevista in delibera. Ciò emerge dal parere rilasciato sulla delibera dagli organi comunali deputati a curare la vicenda S.ta Caterina, (UTC e Ufficio Legale) che, ferma restando l’affermata dubbia applicabilità della L. 16/2014 (recupero dei sottotetti) alla Zona, fa presente che all’esito della presentazione delle istanze da parte degli interessati al mutamento di destinazione d’uso, gli uffici medesimi dovranno porre in essere ulteriori e complesse attività procedimentali. Perchè, come è facile intuire, se, in base alle domande non potrà essere garantita la prevalenza della destinazione artigianale della Zona S.ta Caterina, stante il loro probabile rilevante numero, occorrerà riattivare un nuovo procedimento di variante urbanistica che consenta di ridimensionare e riprogrammare il Piano di Lottizzazione alla luce degli standards urbanistici (spazi pubblici, verde, impianti collettivi, ecc.) indispensabili per legge a sopportare il nuovo carico urbanistico determinato dalle nuove volumetrie residenziali. Circostanza ancor più importante, è rappresentata dal fatto che l’ulteriore variante servirà a stabilire i criteri di preferenza in base ai quali accogliere o meno le istanze presentate. Ciò significa, in concreto, che non potrà essere consentito alcun mutamento di destinazione d’uso prima che venga effettuato tale studio e che siano fatti, altresì, due ulteriori passaggi in Consiglio Comunale, per una nuova adozione e una successiva approvazione (fatte salve eventuali opposizioni di privati) della variante urbanistica che si renderà indispensabile redigere. In tale procedimento dovrà essere coinvolta, ovviamente, anche la Regione, con inevitabile prolungamento dei tempi. I possibili risultati dell’approvazione della delibera portata in Consiglio Comunale, perciò, saranno questi; – tutti gli interessati pagheranno prima senza alcuna garanzia di accoglimento della propria istanza; – non esistono ancora i criteri in base ai quali accogliere o non accogliere le istanze, criteri che dovranno essere stabiliti con la redazione di una variante urbanistica, che necessita di un lungo e complesso lasso di tempo e non garantisce, comunque, la sua fattibilità; – anche gli 80 immobili già contemplati dalla delibera del febbraio 2014, per i quali sarebbe bastato pubblicare e poi approvare la relativa variante semplificata già studiata dalla scorsa amministrazione, saranno nuovamente sottoposti all’eventualità di non poter ottenere alcunché; A ciò va aggiunto, ovviamente, che trattandosi di una situazione di grave illegittimità ed illecito, i pendenti giudizi amministrativi e/o penali a carico degli abitanti della zona, stoppati dalla delibera del 21/02/2014, non potranno aspettare questi ulteriori tempi biblici, e, probabilmente, faranno il loro corso

Giuseppe Tanzarella Consigliere Comunale Partito Socialista

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