consiglio Ostuni1
consiglio Ostuni1

consiglio_Ostuni3E’ ancora in corso a va avanti ormai da oltre tre ore, la discussione sul punto relativo al cambio di destinazione d’uso della zona artigianale. Come nelle previsioni, è stato questo l’argomento che ha catalizzato le attenzioni dell’assise, chiamata ad animare una nuova, importante seduta del consiglio comunale.

L’argomento ha generato un acceso dibattito in relazione alla legittimità della delibera proposta in aula dalla coalizione di governo, guidata dal sindaco Gianfranco Coppola, contestata dalle opposizioni e bollata come un vero e proprio “condono edilizio”. Tesi rigettata con forza dal centro destra che ha invece evidenziato in aula la necessità di provvedere ad attuare una soluzione per quello che viene definito come un vero e proprio problema sociale, considerando le numerose famiglie che oggi risiedono in abitazioni originariamente costruite invece con destinazione d’uso diversa, quella per uffici.

Sono stato l’unico, in 12 anni di opposizioneevidenzia il sindaco Gianfranco Coppolaad ammonire la varie amministrazioni che si sono succedute al governo della città per quello che stava accadendo in questi anni ma mi sono sempre scontrato con il silenzio di tutti, sia delle maggioranze che delle opposizioni. Ho sempre detto, anche in campagna elettorale, che se mai si fosse presentata una sola possibilità legislativa per poter sanare quella situazione l’avrei sfruttata. E’ chiaro che un sindaco, per attuare una soluzione ad un problema così complesso, ha bisogno di affidarsi ai suoi dirigenti. Se loro, una volta studiato il provvedimento, mi dicono che è possibile adottarlo, io devo a maggior ragione portare avanti il mio intento. Il mio dovere di primo cittadino è quello di risolvere definitivamente il problema affinchè situazioni del genere non vangano più a ripetersi sul nostro territorio.”

Prende la parola il consigliere Ernesto Camassa: “Stiamo parlando di una situazione nata male e gestita peggio, alla quale stiamo cercando di porre rimedio, forse in maniera non perfetta ma la politica a volte deve turarsi il naso e procedere, per il bene comune.”

Dai tavoli del centro destra interviene il consigliere Giuseppe Bagnulo proponendo un emendamento che prevede la chiusura anticipata delle istanze per il saldo sia della monetizzazione sia del contributo di costruzione,  se dovuto, al 31 dicembre 2014, con la possibilità di rateizzazione al 30 aprile, al 31 agosto e al 31 dicembre 2015.

Dai banchi del Pd, il consigliere Pomes propone un altro emendamento: “Le istanze di permesso di costruire per la variazione di destinazione d’uso devono essere presentate al Comune di Ostuni entro il termine del 31 marzo 2015 e devono essere inderogabilmente corredate anche dal titolo diproprietà dell’immobile e dalla prova di avvenuto pagamento di euro 1.000 a titolo di acconto forfettario fisso complessivamente inteso per il costo di monetizzazione e il contributo di costruzione, se dovuti. Il termine stabilito per le istanze ha finalità di consentire all’Amministarzione comunale di definire per ciascuna zona, i criteri di compatibilità ambientale e urbanistica e su tali basi stabilire gli oneri eventualmente dovuti e le opere necessarie da realizzare, ovviamente da scomputare nel caso dovessero essere realizzate dai privati. Pertanto, tutte le richieste presentate dopo il termine stabilito potranno essere prese in esame esclusivamente previo pagamento degli importi dovuti per ciascuna zona.”

I lavori vengono sospesi per 10 minuti allo scopo di permettere all’assise di esaminare gli emendamenti proposti in aula.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...

TI RACCOMANDIAMO