Mezzo prete 2Scarsa attenzione da parte dell’amministrazione, nei confronti delle contrade“. A evidenziarlo, Christian Continelli, consigliere comunale uscente di “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale” che, in una nota, mette in risalto le situazioni riguardanti, nello specifico, le comunità di Monte Michele, Specchiaruzzo e Mezzo Prete.

Di seguito la nota di Continelli

In particolare – scrive Continelli – mi riferisco all’incresciosa situazione della chiesetta rurale di Mezzo Prete, dove cinque anni orsono, alla vigilia della tornata elettorale, si era data esecutività ad una delibera che stanziava € 133.000 per i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza della stessa. I lavori hanno avuto inizio tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2009 salvo, poi essere bruscamente interrotti e mai più ripresi.

La chiesetta, che pure come accade per tutte le comunità rurali, aveva la sua rilevanza sociale (oggi i cittadini di Mezzo Prete sono costretti a spostarsi a Galante per assistere alla S. Messa), non è l’unica doglianza che – scrive Continelli – debbo muovere all’Amministrazione uscente in merito alle contrade in oggetto: infatti, nonostante i cittadini ivi residenti paghino regolarmente le tasse, ricevono servizi che definire di serie B è un eufemismo, e quando dico ciò mi riferisco soprattutto al penoso sistema di raccolta di rifiuti.

A distanza di cinque anni dall’inizio dei lavori – continua Continelli – aspetto ancora degli amministratori locali una spiegazione sulle reali motivazioni che hanno portato all’interruzione dei lavori di ristrutturazione, eppure, almeno sulla carta ci sarebbe un assessore preposto alle contrade.

Questa ennesima opera pubblica promessa ai cittadini si va a sommare a tutta un’altra serie di interventi sul patrimonio comunale mai realizzati – sottolinea ancora Continelli – da questa amministrazione; mi riferisco in particolare all’edificio scolastico materno sito in via Aldo Moro, alla realizzazione delle residenze popolari, alla rotatoria in contrada Rosara/Tamburroni, alla realizzazione dei marciapiedi tra l’Itis Pantanelli e l’ingresso alla città da Cisternino, al recupero e alla valorizzazione della torre aragonese di Villanova.

Sarebbe ora – chiude Continelli – che i piani triennali delle opere pubbliche fossero almeno rispettati”

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