Riceviamo e Pubblichiamo

La sera del 14 gennaio si è tenuta, nella sede del movimento Ostuni Città Nuova, una assemblea aperta degli aderenti ad Ostuni Città Nuova, Ostuni Bene Comune, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista (presente anche il consigliere comunale avvocato Salvatore De Stradis). Al termine di due ore di serena discussione, si è convenuto di ribadire alcuni punti di convergenza rispetto agli eventi delle ultime settimane.  La scelta di un candidato sindaco esterno alle vicende degli ultimi due mandati, nella persona del manager Francesco Saponaro, resta una decisione imprescindibile per costruire una coalizione innovativa, efficiente e solidaleunificata da una visione di sviluppo umano della città e dalla scelta di assi strategici differenti da quelli sinora prevalenti. Nell’ultimo decennio è mancata l’attenzione allo sviluppo economico e agli investimenti nelle infrastrutture della città, non sono state colte le potenzialità del settore turistico, che può costituire il motore di un nuovo e sostenibile sviluppo, e la stessa raccolta differenziata non ha visto la luce dieci anni fa (come nei Comuni virtuosi), ma solo l’anno prima che scattasse l’obbligo di legge del 2014.

E’ giusto che il candidato sindaco Saponaro predisponga la bozza del programma amministrativo e a tal fine l’assemblea ha conferito ai movimenti e ai gruppi politici presenti il mandato di incontrare il dottor Saponaro per verificare i punti qualificanti di convergenza. Anche la scelta degli assessori è giusto sia affidata al Sindaco, in coerenza con gli obiettivi da perseguire e l’impegno da profondere. Ma è soprattutto l’approccio politico di fondo del centrosinistra che deve cambiare profondamente: Ostuni ha bisogno di una alleanza di governo fondata sulla democrazia partecipativa, nella quale la razionale visione strategica dell’amministrazione e delle istituzioni comunali (depurate da conflitti di interesse e rafforzate nel loro ruolo pubblico) entri in sinergia con le risorse di cittadinanza della comunità, siano esse organizzate nei corpi intermedi della società o singolarmente responsabili nei confronti dell’interesse collettivo e dei beni comuni.

Al Partito Democratico, che sembra aver compreso la necessità di aprire una fase nuova per la vita, lo sviluppo e il futuro della città, è rivolto l’appello a non dilazionare i tempi delle scelte e a non sminuirne la portata: c’è una città in sofferenza economica e sociale, alle cui attese si ha il dovere di corrispondere con appassionato spirito di servizio, mettendo a tacere logiche personalistiche e di mera perpetuazione del potere.

Ostuni Città Nuova – Ostuni Bene Comune – Italia dei Valori – Rifondazione Comunista

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