Francesco Saponaro
Francesco Saponaro

Riceviamo e Pubblichiamo

Le elezioni amministrative che si consumeranno ad Ostuni pongono alla classe dirigente del centrosinistra alcune questioni che non possono essere eluse. Anzitutto è da considerare la specificità della «città bianca»: centro di congrue dimensioni dalla rilevanza e risonanza nazionale che ha alle spalle vent’anni di storia amministrativa progressista. Proprio sulla scorta di ciò, allora, occorre che tutti i soggetti politici coinvolti – partiti, movimenti, associazioni, soggetti individuali – affrontino con la dovuta responsabilità le prossime tappe.

A me sembra chiaro come l’obiettivo principale, quello cioè a cui non si deve in alcun modo derogare ed anzi su cui ciascuno dovrà investire, sia quello dell’unità del centrosinistra. Ovviamente, questa operazione non potrà dirsi ben riuscita se non terrà conto della vicenda amministrativa conclusasi appena ieri dopo quattro lustri che hanno consentito ad Ostuni di crescere sotto il profilo socioeconomico e culturale.

Sinistra Ecologia Libertà ha lavorato alacremente per raggiungere tale obiettivo. Il riconoscimento offertoci con la designazione del nostro segretario cittadino nel gruppo dei saggi ci ha dato la possibilità di partecipare attivamente al lavoro di ricomposizione del centrosinistra, praticando un dialogo costruttivo con tutte le forze in campo, bene intenzionati ad intraprendere il  percorso migliore per dare ad Ostuni ciò che merita.

Dunque, la soluzione sembra essere a portata di mano: il meglio dell’esperienza si riorganizza – in chiave moderna, con linguaggi politici inediti, con un parterre di personalità nuove, con un’agenda amministrativa rinnovata ed adatta ai tempi che verranno – e si fa guidare da una figura che sappia tessere con saggezza e sapienza ordito e trama del centrosinistra, provando a raccordare virtuosamente tutte le diverse declinazioni progressiste locali.

In tal modo, con questo indirizzo, vinceranno il centrosinistra, la stessa città di Ostuni e, di riflesso, l’intero comprensorio provinciale. Chi, anche a sinistra, anche tra i cosiddetti «duri e puri», anche tra i profeti all’apparenza più ascetici, sta provando a speculare sulle divisioni resterà con un pugno di mosche. La sola scommessa possibile è di stare uniti, ognuno facendo la propria parte.

Toni Matarrelli  Deputato SEL

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