Assicurazioni auto e moto nel 2019 prezzi ancora al ribasso

Nel quinquennio 2012-2017, la riduzione media nazionale per assicurare una quattro ruote è stata del 24%. Per le moto parliamo di una riduzione, nello stesso periodo, del 18,4%

Persa nel dimenticatoio del 2018 la questione dell’Rca auto equo, che per un momento aveva spaventato i guidatori che abitano nelle province a minor rischio di sinistri, e quindi soggetti a un premio inferiore da pagare, nel 2019 i prezzi delle assicurazioni auto e moto proseguono nella loro fase di stabilizzazione a ribasso. Nel quinquennio 2012-2017, la riduzione media nazionale per assicurare una quattro ruote è stata del 24%. Per le moto parliamo di una riduzione, nello stesso periodo, del 18,4%.

«Restringendo l’arco temporale, il premio lordo pagato dagli assicurati nel secondo semestre del 2018 rimane in linea con lo quello di 12 mesi prima: 440 euro lordi per le auto e 338 euro lordi per le moto», spiega Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it. A corroborare i dati forniti dall’osservatorio particolare del comparatore online, ci sono anche le rilevazioni Ivass e Ania: prezzi stabili fra 2017 e 2018 con poche variazioni (compresa la scoutistica sul premio dovuta all’installazione di scatole nere o alcolock).

E il 2019 non prospetta grandi differenze. «Mi aspetto qualche piccolo e isolato aumento dovuto alla logica concorrenziale in cui sono inserite le compagnie assicurative», afferma Anzaghi. «D’altronde, i margini per un’ulteriore discesa dei prezzi sono davvero minimi se si pensa che, mediamente, ogni 100 euro di premio incassato dal cliente la compagnia ne spende 97 per far fronte a sinistri e spese accessorie». Questione di marginalità, insomma. Per questo le grandi compagnie potrebbero reggere più a lungo una competizione sul prezzo, facendo leva su una maggiore liquidità o flessibilità economica. Una dinamica in cui l’utilizzo dei comparatori come Segugio.it hanno un loro peso: «Assieme all’abolizione del tacito rinnovo, la comparsa dei comparatori ha dato più capacità negoziale al cliente finale che, in questo modo, può avere una visione più chiara di un mercato davvero complesso», conclude Anzaghi.

Nonostante qualche balzello, assicurarsi è conveniente (oltre che obbligatorio). Soprattutto se si tiene in considerazione che non farlo significa incorrere in una sanzione che nel 2019 è, questa sì, aumentata decisamente. Per chi non paga l’Rca si passa da una multa di 848 a una di 3.393 euro a cui si accompagna una decurtazione di 5 punti della patente (10 se si è neopatentati). Per i recidivi, invece, la somma da pagare sale a 6.574 euro di multa, la sospensione della patente e il fermo del mezzo per 45 giorni.

biancaostuni inaugurazione

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...