turismo borgostuni
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L’associazione Il Borgo Ostuni apre il nuovo anno sociale tenendo fede all’obiettivo di ampliare le proprie finalità e aprirsi sempre più alla cittadinanza, alle associazioni e agli imprenditori del territorio.

In quest’ottica organizza il primo di una serie di appuntamenti cittadini finalizzati a ridefinire e rendere sempre più condivisa la visione di Ostuni come città turistica.

Il 1 marzo 2016, alle 16.30 presso la sede della Fondazione Dieta Mediterranea, a palazzo Tanzarella sulla via Cattedrale si terrà l’Open Space Technology in cui si lavorerà sul tema: “Ostuni, quale città turistica? – Qualità della vita, accoglienza, sostenibilità, accessibilità”.

L’OST è una metodologia di partecipazione che si basa sull’auto-organizzazione e permette di far lavorare molte persone su un tema complesso. Non ci sono relatori. I partecipanti si dividono in gruppi di lavoro, per approfondire i diversi aspetti connessi ad una domanda generale.

Le persone che verranno agli OST definiranno insieme il programma di lavoro, in base al loro sincero e libero interesse.

L’OST è uno spazio aperto di discussione

L’Open Space Technology è un metodo sperimentato negli ultimi trent’anni in molti paesi del mondo, con gruppi composti da un minimo di 5 a un massimo di 2000 persone, in incontri della durata di una, due o anche tre giornate, ma in questo caso si tratterà di circa 3 ore e mezza. In tempi relativamente brevi, le persone coinvolte producono un documento riassuntivo di tutte le proposte e di tutti i progetti elaborati dal gruppo: l’instant report. Questo documento, oltre ad essere utile, diviene testimonianza del lavoro fatto e spesso diventa garante di impegni, pubblici e collettivi.

Non trattandosi di una conferenza, né di un seminario, né di un dibattito, questo metodo partecipativo esclude l’inconcludenza, la passività, il lamento, la monopolizzazione della parola da parte di una sola persona e permette la libera circolazione delle idee, l’ascolto, la creatività, l’innovazione, l’inclusione e la sensazione di aver contribuito in prima persona alla riuscita dell’incontro.

Alcuni membri dell’Associazione, insieme ad altri cittadini, hanno partecipato personalmente nell’autunno dello scorso anno alla redazione della prima bozza del regolamento comunale sulla partecipazione, approvato, in una versione ridotta rispetto alla prima stesura, pochi mesi fa; grazie a questo regolamento, sono state attivate le consulte e il forum ha rinnovato la sua vitalità. Siamo convinti che l’utilizzo di alcune metodologie di partecipazione democratica, come l’OST, possano rendere più efficaci gli strumenti partecipativi già esistenti e farci apprezzare maggiormente il nostro vivere insieme come cittadini ostunesi sentendoci partecipi delle decisioni che riguardano il futuro della città.

E’ ovvio che nel migliore dei mondi possibili i processi partecipativi dovrebbero partire da un impulso che provenga anche della Pubblica Amministrazione e prevedere il coinvolgimento della stessa, insieme ai singoli cittadini e portatori di interesse, nella fase di attuazione dei progetti elaborati.

Il Borgo Ostuni, forte della propria Mission rielaborata –“Promuovere la partecipazione tra imprenditori allo scopo di migliorare la qualità della vita e dell’offerta turistica nell’ottica di un turismo sostenibile e responsabile, per offrire accoglienza, ospitalità e informazioni ai viaggiatori in un contesto di qualità totale” – vuole offrire ai propri associati, ma anche a tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro della propria città, l’opportunità di sperimentare che è possibile partecipare per migliorare, che è possibile essere protagonisti della progettazione del futuro del nostro territorio.

 

 

 

 

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