Ostuni Bit
Ostuni Bit

Presentato durate la conferenza stampa il report della partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, che ha visto protagonista il progetto #OstuniBit, firmato “Apulia Mood” in collaborazione con il comune di Ostuni.

Un grande successo quello di #OstuniBit che ha riscosso grande interesse e partecipazione, durante le tre giornate dell’11, 12 e 13 Febbraio, all’Accademia Arti e Mestieri “SIAM” di Milano, location dell’evento.

Giovedì 11 febbraio, ha avuto il via l’evento Wine at 5 Vie che ha visto la città di Ostuni come ospite d’onore con #OstuniBit 2016.

Wine at 5 Vie è un evento alla sua prima edizione voluto da 5Vie+Art e Design.

Ad inaugurare l’evento quest’anno è stata proprio la città bianca che, grazie al supporto di Apulia Mood, officina di idee dedicata alla valorizzazione turistico-culturale della Puglia, ha portato a Milano le eccellenze del territorio ostunese raccontando la cultura e le tradizioni pugliesi attraverso i suoi vini, i prodotti gastronomici e gli artisti invitati all’evento.

Per OstuniBit 2016, a guidare il percorso sul panorama vitivinicolo pugliese, Apulia Mood ha invitato l’Anarchico del Gusto, agenzia di marketing e comunicazione, specializzata nel settore enogastronomico turistico e culturale, che ha proposto per tutte e tre le serate dell’evento banchi di assaggio, guidati da esperti sommelier. Ventisette i produttori selezionati tra le eccellenze vitivinicole pugliesi. Sono stati inoltre organizzati due laboratori multisensoriali di approfondimento: uno sui Rosati di Puglia, l’altro sui tanti volti del Primitivo. Il percorso multisensoriale ha permesso di conoscere dal vivo la ricchezza di un territorio ricco di sfumature. Attraverso la stimolazione di vista, olfatto, gusto e tatto possibile grazie a campioni di terra, frutti e macchia mediterranea presenti nelle meravigliose bacheche trasparenti poste a centro tavola durante i laboratori, i sensi dei partecipanti sono stati ricondotti alla magia di una terra energica, complessa e suggestiva quale quella pugliese.

Per richiamare l’attenzione sulla cultura e tradizione artistica e musicale sono stati invitati all’evento Vittorio Continelli, attore, autore, regista teatrale, che ha presentato Dioniso, l’origine divina della Vite, parte del suo più ampio progetto: discorso sul Mito. Oltre a Vittorio Continelli si sono esibiti Vince Abbracciante, definito dal dizionario del jazz italiano come stella nascente della fisarmonica in Italia e il Gruppo Folk La Stella, con una performance di Pizzica ed un monologo sulla storia di questo ballo tradizionale. I loro ritmi allegri e briosi e i vestiti caratteristici hanno portato una nota di colore e calore tipicamente pugliese nella città meneghina.

La parte artistico letteraria pugliese è invece stata sostenuta dalla presenza di Michele Galgano che ha presentato il libro “Inchiostro di Puglia” un’antologia curata e ideata dallo stesso Galgano, che ha raccolto 35 racconti firmati da autori pugliesi del panorama nazionale intenti a descrivere la propria terra.

La serata dell’11 febbraio è stata dedicata ad inviti a numero chiuso. Tra gli ospiti alcune prestigiose famiglie milanesi tra cui Radice Fossati, Dal Verme, Francia/Borletti, Bassetti, Borromeo, Borgia, Bini/Smarchi, Braggiotti.

Ad accoglierli, nella sezione dedicata ad OstuniBit 2016, Vittorio Continelli con Dioniso, l’origine divina della Vite. Durante la serata, a parte le degustazioni dei vini pugliesi, sono stati offerti assaggi di prodotti tipici della tradizione pugliese. Frise e pomodori, taralli, pane e degustazione di olio, olive, mozzarella, ricotta, stracciatella, scamorza, caciocavallo e pasta di mandorle. Un casaro, di origine pugliese, ha inoltre lavorato 6 kg di cagliata giunta di prima mattina direttamente da Gioia del Colle. La serata dedicata agli assaggi culinari si è conclusa con un primo piatto preparato da a Casa Eatery che ha preparato la zuppa Maranna, una minestra povera ma estremamente saporita memoria di antiche ricette pugliesi. A completare gli assaggi in dolcezza i pasticcini di mandorla, tipici del nostro territorio.

La serata del 12 febbraio è stata ricca di eventi. Alle 18.30 le porte di Wine at 5 Vie, Ostuni Bit 2016, si sono aperte con il laboratorio sui primitivi organizzato da l’Anarchico del Gusto. Il laboratorio chiamato “Primitivi a confronto”, ha messo in evidenza le diverse caratteristiche organolettiche delle tipologie di Primitivo presenti nella Regione Puglia, facendone cogliere le differenze in base al territorio e alle condizioni pedoclimatiche. I vini in degustazione sono stati: Antica Enotria “Vriccio” Primitivo di Puglia I.G.P., Agricole Pietraventosa “Primitivo Riserva” Primitivo di Gioia D.O.C., Antico Palmento “Acini Spargoli” Primitivo di Manduria D.O.C., Conti Zecca “Primitivo” Primitivo Salento I.G.P., Vigne Monache “1920” Primitivo di Manduria Dolce Naturale D.O.C.. 

E’ stata poi la volta di Vince Abbracciante che ha coinvolto il pubblico presente in Aula Magna con un magistrale concerto di brani da lui accuratamente scelti per l’occasione. Vince ha inoltre coinvolto il pubblico raccontando il motivo che lo ha spinto a scegliere certi brani. La richiesta di un bis è stata scontata.

La serata artistico culturale si è conclusa all’insegna della tradizione più conosciuta e legata alla storia della Puglia, la pizzica interpretata dal Gruppo Folk La Stella.

Per la zona riservata alla gastronomia, a parte la grande carrellata di assaggi presenti anche nella serata di aperura dell’11 febbraio, si è prodotto ai fornelli Sergio Furlan, Chef storico nella città meneghina, appassionato ricercatore della tradizione culinaria regionale. Sergio si è prodotto in un’antica ricetta barese.

Il 13 febbraio l’evento è iniziato con un matinée. Ad aprire le porte di Ostuni Bit 2016 Michele Galgano che ha presentato il libro “Inchiostro di Puglia”. A seguire il secondo laboratorio, questa volta in onore dei rosati di Puglia, tipologia di vino che da sempre in Puglia e in particolar modo in Salento, ha avuto la sua terra di elezione. I vini in degustazione sono stati: Castello Monaci “Kreos” Negroamaro Rosato Salento I.G.P., Taurino “Scaloti” Rosato Salento I.G.P., Severino Garofano Vigneti e Cantine “Girofle” Rosato Salento I.G.P., Antica Enotria “Contessa Staffa” Rosato Daunia I.G.P.

Alle 12.00 si è svolto in Aula Magna un workshop dimostrativo su come produrre le famose orecchiette. La signora Elena, originaria di Cerignola, ha dapprima dimostrato, quindi guidato alla preparazione del celebre piatto iniziando dal racconto sulle diverse tipologie di farina. Grazie ad apposite bacheche trasparenti e apribili, il pubblico presente ha potuto annusare e toccare le diverse farine in commercio: dalla bianca 00, alla semola, alla farina integrale, a quella d’orzo per finire con quella di grano arso. Le orecchiette prodotte sono poi state offerte all’interno del ristorante dell’Ostello Bello, a pochi passi dal luogo dell’evento.

A conclusione della mattinata il Gruppo Folk La Stella ha riproposto la taranta con grande entusiasmo da parte del pubblico presente.

Dopo una breve pausa pomeridiana l’evento è ripreso alle 18.30 sempre all’insegna delle degustazioni enogastronomiche. La serata del sabato ha visto una grande affluenza di pubblico locale, residente della zona centrale di Milano che, seduti in Aula Magna tra un bicchiere di vino, gli assaggi e la visione del video promozionale su Ostuni hanno atteso lo show cooking organizzato da Chef Accademy che per l’occasione ha magistralmente reinterpretato la classica ricetta di favette e cicoria. Eleganza, tradizione e impareggiabile gusto in un unico piatto dal sapore vincente.

Le tre giornate dedicate ad Ostuni Bit 2016, all’interno dell’evento Wine at 5Vie, hanno deliziato il palato e i sensi del pubblico milanese. L’affluenza è stata pari a 1500 partecipanti. L’info-point ha consegnato agli ospiti materiale informativo, inserito all’interno delle borse dove vi era raffigurato lo skyline di Ostuni, borse/gadgets in tela realizzate per l’occasione, per un totale di 785 pezzi.

Sono stati degustati in loco 16 chilogrammi di mozzarelle, 16 chilogrammi di ricotta, 15 chilogrammi di stracciatella, 10 kg di scamorza affumicata, 5,90 kg di caciocavallo, 5,70 kg di caciocavallo al peperoncino. Sono inoltre stati realizzati 26 kg di pane d’Altamura che è servito per la degustazione dell’olio prodotto da ulivi millenari, dell’agro ostunese. Sono stati tagliati per la preparazione delle frise, 28 kg di pomodorini. La ricottina è stata offerta assieme ai 7 kg di fichi ed è sono stati serviti ben 300 litri di vino.

Numerosi giornalisti e blogger hanno oltre che partecipato anche scritto sull’evento, realizzando più di 80 articoli, tra online e offline.

La campagna pubblicitaria su Milano web target ha raggiunto 50.000 contatti. La spedizione degli inviti a liste selezionate hanno raggiunto 23.000 indirizzi tra persone e aziende. Le PR dirette hanno raggiunto 2.300 persone. La comunicazione via media (stampa con target lettori secondari) ha raggiunto circa 180.000 lettori.

La realizzazione di questo evento non sarebbe stata possibile senza chi, credendo nel progetto, l’ha finanziato. Apulia Mood, ringrazia: il Comune di Ostuni – Turismo e Cultura, il Museo di Civiltà preclassiche e Parco di Santa Maria di AgnanoGiovannarolla – Green HouseParco Avventura Ciuchino BirichinoCampeggio Cala Dei Ginepri, Road Runner Scooter Rent OstuniFederalberghi BrindisiHotel Ostuni PalaceCicloturismo in PugliaGreen Italy Tours, IsabellaepifaniarchitettoOstuni Grande Hotel Masseria Santa Lucia, Marco Carani Nautica OstuniLa Luna nel PozzoPurostuniLido Onda Blu – OstuniHotel Monte SaragoMasseria SalinolaLabo Naturae – fitocosmesi artigianale. SPONSOR TECNICI: Bar Pasticceria Gelateria “da Ciccio”Agriturismo Antica Masseria BrancatiForno Cose Buone la FoggiaForno 31, Mozzarella GioiellaOfficine TamborrinoMasseria Morrone, Gruppo Folk La Stella.

 

 

 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...