Siamo fatti tutti della stessa pasta. Almeno noi italiani… ed è per questo che festeggiamo, finalmente compatti e senza divisioni, la giornata mondiale della pastasciutta che si celebra oggi il 25 ottobre.

Siamo fatti tutti della stessa pasta. Almeno noi italiani… ed è per questo che festeggeremo, finalmente compatti e senza divisioni, il «Pasta Day», la giornata mondiale della pastasciutta che si celebra il 25 ottobre. L’evento principale si terrà a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti (l’anno scorso invece fu a San Paolo in Brasile) con festeggiamenti, fiere e congressi. Ma anche in Italia potremo celebrare degnamente, grazie ai pastai riuniti nell’associazione nazionale Aidepi, che per l’occasione apriranno al pubblico i loro stabilimenti con l’iniziativa «Pastifici aperti». Oppure con l’irresistibile ricetta che abbiamo chiesto apposta per voi ad Anna Moroni.

E pensare (ma non fatelo sapere troppo in giro) che non è neppure certo che la pasta sia nata in Italia. Alcuni studiosi, infatti, attribuiscono l’invenzione ai cinesi. Ma i più sono convinti che questo onore vada ai Romani, e che il primo tipo di pasta siano state… le lasagne! Si chiamavano «làgana» ed erano sottili strisce di pasta fatte con farina e acqua e servite a strati con ripieno di carne (ne parla Apicio, il più grande chef dell’antichità). Quella pasta ci piacque così tanto che 2.000 anni dopo, non abbiamo smesso di mangiarla. E di festeggiarla.

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