La Notte Nazionale del Liceo Classico, uno degli eventi più innovativi nella scuola degli ultimi anni, è già arrivata alla sua quinta edizione ed è alle porte.

Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT) quest’anno si celebrerà venerdì 11 gennaio, dalle ore 18:00 alle 24:00, col sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione e, per la prima volta, col partenariato di RAI Cultura e RAI Scuola.

In questi anni, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha contribuito in maniera rilevante a focalizzare l’attenzione dei media e della gente comune su quello che è il fiore all’occhiello del sistema scolastico italiano,imitato in Europa e non solo.

Tra i 433 licei classici aderenti, sparsi su tutto il territorio nazionale, vi è anche  il “Calamo” di Ostuni, che sin dalla prima edizione ha sposato l’idea della manifestazione, dimostratasi poivincente: il curricolo del classico è ancora pieno di vitalità e i classici sono popolati da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste dalla scuola.

La Notte Nazionale del Liceo Classico, più che una festa, è, innanzi tutto, un modo alternativo e innovativo di fare scuola e veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa, che non sostituisce, ma si affianca a quella tradizionale in maniera proficua.

«È la prospettiva del “compito autentico”» spiega con entusiasmo la Dirigente Scolastica, Annunziata Ferrara «È ormai condiviso a livello teorico, infatti, come la competenza si possa accertare facendo ricorso ai cosiddetti compiti autentici, ovvero attività della vita reale in cui si utilizzano tutte le capacità acquisite e la creatività per risolvere un problema vero. Gli alunni lavorano in gruppo, ricercano informazioni, le analizzano, le studiano, le valutano, risolvono problemi, utilizzano le conoscenze che possiedono e ne sviluppano di nuove e necessarie per svolgere il compito».

Il bello della Notte Nazionale, dunque, non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino le aule, in cui vivono quotidianamente le ansie e le aspettative del loro percorso di studio, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia e piacere di condivisione. Così, i versi scritti sui libri, i personaggi della storia e della letteratura, i valori filosofici, il metodo scientifico, acquistano voce, si trasformano in musica, danza, immagini.

«Quest’anno» continua la dottoressa Ferrara «abbiamo deciso di dedicare la Notte alle donne, al loro coraggio, forza e determinazione, che, ieri come oggi, hanno contributo al progresso dell’umanità tutta».

Al “Calamo” dunque, sarà una Notte “Sotto il cielo di Cipride”, come recita il sottotitolo dato all’evento, che, dopo i saluti istituzionali, si aprirà con “Le donne, i cavalieri, l’arte e gli amori…” pièce pensata e realizzata dal professore Alessandro Fiorella con il pluripremiato gruppo teatrale “Officina del Sole”; a seguire la lectio magistralis della professoressa Cristina Consiglio, docente di Letteratura teatrale europea e americana presso l’Università degli Studi di Bari, che condurrà i presenti nell’universo shakespeariano, popolato da impareggiabili figure femminili.

A scaldare la serata, poi, ci penseranno i diversi laboratori realizzati grazie alla fantasia e alla voglia di fare di studenti e docenti, per chiudere con un recital di parole e musica a cura delle “persone libro” e di Giacomo Anglani, studente liceale, talentuoso pianista già vincitore di prestigiosi premi.

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