Numerosi ostunesi e abitanti dei centri limitrofi si sono dati appuntamento nella Città bianca per prendere parte a “Le vie di San Martino – Percorsi di Sapere & Sapori”, l’evento giunto alla sua settima edizione e andato in scena nell’ormai consueta cornice del chiostro di Palazzo San Francesco sabato 10 e domenica 11 novembre.

Organizzata dal Gruppo Folk “La Stella” con il sostegno del Comune di Ostuni e la collaborazione delle realtà associative locali “Terronia bella” e “Radici del Sud”, la manifestazione quest’anno si è avvalsa del prestigioso contributo del Libero Comitato Anti-Xylella, della sezione pugliese dell’Associazione Italiana Sommelier e dell’Istituto Tecnico Agrario Pantanelli-Monnet, che hanno contribuito a conferire un importante respiro scientifico legato alla produzione di olio e vino. Mantenere viva la tradizione, prestando attenzione all’innovazione. Questo l’obiettivo di uno degli eventi più apprezzati del territorio, che promuove la cultura contadina e il suo enorme valore in termini di qualità della vita.

Musica ed enogastronomia tipica, hanno fatto da sfondo al convegno di approfondimento sulla Xylella fastidiosa tenutosi sabato 10 novembre, durante il quale è stata presentata la guida “Cosa dire, cosa fare”, curata dall’agronomo Pietro Sumerano e dal Prof. Franco Nigro (Di. S.S.P.A. – Università di Bari ) per il Libero Comitato Anti-Xylella, e alla Masterclass tenutosi l’indomani, targato AIS Puglia, che ha visto la partecipazione di Giuseppe Baldassarre (Consigliere Nazionale AIS), Michele Boccardi (Imprenditore nel settore enogastronomico), Pasquale Cinone (amministratore unico Agricola del Sole), Gabriele Lippolis (presidente giovani imprenditori di Confindustria Puglia) e Rocco Caliandro (Delegato provinciale AIS).

«Questa edizione de “Le vie di San Martino” – afferma il sindaco Coppola – ha voluto coniugare la degustazione con l’informazione, da qui appunto il titolo “Sapere & Sapori”. Una manifestazione resa un successo senza precedenti, grazie all’alta professionalità degli organizzatori, degli espositori e dei relatori. Ostuni per due giorni è stata palcoscenico delle migliori realtà produttive locali, che hanno deliziato i palati dei tanti presenti con l’oro di Puglia: l’olio e il vino».

“Olii e olivi, tra ricerca, scuola e produzione”, il titolo del convegno organizzato dal Comitato Anti-Xylella, durante cui è intervenuto Pietro D’Amico, Presidente del Consorzio Olio DOP “Colline di Brindisi”, che ha sottolineato l’importanza della pianificazione in campo olivicolo, che consenta il perfezionamento dell’organizzazione produttiva e commerciale a vantaggio della qualità, piuttosto che della quantità. «L’agricoltore oggi deve essere una figura qualificata e professionalizzata – ha affermato D’Amico – per poter affrontare le sfide della globalizzazione e del progresso. L’oliveto è una macchina produttiva che lavora 365 giorni all’anno.

La qualità si costruisce in ogni fase: dalla potatura alla raccolta, dalla concimazione alla difesa fitosanitaria, anche in ambito Bio. Con l’emergenza Xylella, oggi più che mai l’agricoltore deve essere informato, qualificato, professionalizzato; perché ciò avvenga è necessario “fare rete”, altrimenti il settore rimarrà in uno stato di inevitabile rassegnazione con tutto quello che ne consegue».

Il workshop formativo organizzato da AIS Puglia ha tracciato la linea evolutiva della produzione vitivinicola moderna, soffermandosi sulla tipicità delle specie autoctone dell’Ottavianello e del Susumaniello, indagata attraverso le testimonianze dei produttori locali e la degustazione tecnica, che si è svolta domenica sera all’interno del Salone dei Sindaci, aula consiliare del Palazzo di Città.

«Mi fa felice constatare quanto questa manifestazione continui a crescere – afferma l’assessore alla Cultura e al Turismo, Vittorio Carparelli – sia numericamente, che culturalmente. Le cifre registrate in termini di presenze sono state nettamente superiori rispetto elle edizioni precedenti, tanto per la serata di sabato, che per quella di domenica. L’amministrazione tutta è soddisfatta per il taglio educativo e culturale che è stato dato all’evento di quest’anno, organizzato ancora una volta grazie al costante impegno del Gruppo Folk La Stella. Stiamo dimostrando come si possa destagionalizzare l’offerta turistica anche a novembre, mese in cui siamo riusciti a portare nella Città bianca migliaia di persone, attratte principalmente dagli eventi in programma».

«Fra i vari compiti cui un’amministrazione deve assolvere, vi è quello di interagire con il territorio – dichiara l’assessore alle Attività Produttive, Maria Zurlo – promuovere le produzioni locali, sostenere attività di ricerca, stimolare la curiosità, creare nuovi indotti. In questa manifestazione, possiamo dire di aver concentrato buona parte di questi obiettivi. L’importante presenza dell’Istituto Tecnico Agrario Pantanelli-Monnet ha generato un nuovo senso di responsabilità e partecipazione in tutti gli addetti alla buona riuscita dell’evento. L’impegno del comitato Anti-Xylella, grazie alla prestigiosa presenza del Prof. Franco Nigro e del Presidente del consorzio DOP Pietro D’Amico, ha fatto sì che la sala consiliare fosse gremita di gente attenta e partecipe, concorde nelle riflessioni finali che per meglio combattere la patologia Xylella e riuscire ad offrire un prodotto di maggiore qualità, occorre ritrovare un forte senso identitario. Il bisogno di fare rete, è un concetto emerso e dibattuto durante la tavola rotonda organizzata da AIS Puglia, che oltre a mettere in luce le qualità dei vini autoctoni, ha evidenziato una serie di prerogative su cui fondare l’offerta turistica ed enogastronomica.

Massima espressione di questo sentire, le associazioni folkloristiche che hanno animato l’evento, a cui va il mio ringraziamento per ben aver inteso lo spirito di questa iniziativa. È nostro compito – conclude l’assessore Zurlo – stimolare questa partecipazione e organizzare questo sistema di rete, affinché ne benefici tutto il territorio».

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...

TI RACCOMANDIAMO