A 40 anni dalla morte di Aldo Moro e Paolo VI, avvenuta a pochi mesi di distanza in quel tragico 1978, il gruppo M.E.I.C di Ostuni vuole riflettere sulle due figure, fondamentali nella storia della Chiesa, dell’Italia e dello stesso M.E.I.C, all’epoca Movimento Laureati.

Due personalità di grande di attualità: Moro per la sua idea di politica del dialogo e di servizio alla società, che tanto potrebbe essere di ispirazione a chi amministra la cosa pubblica; Paolo VI, il papa dell’apertura alla contemporaneità e del Concilio, anche per la recente riscoperta della sua figura e del suo operato sulla scia della canonizzazione dello scorso 14 ottobre.

Sono previsti due diversi momenti. Si inizia insieme all’Università delle Tre Età venerdì 9 novembre alle 17,00 presso l’auditorium “G. Semerano” della Biblioteca comunale. L’incontro verrà coordinato dal dott. Ferdinando Sallustio, giornalista, direttore del mensile “Lo Scudo” e sarà introdotto dal prof. Lorenzo Cirasino, presidente dell’Università delle Tre Età e deputato nella legislatura 1976-79. Interverrà l’ing. Luigi Ferlicchia, già collaboratore di Aldo Moro e Renato Dell’Andro e autore del libro “I tempi di Aldo Moro. Quando la politica era una vocazione”.

Si prosegue sabato 10 novembre alle 10,00 presso l’auditorium “L. Greco” del Liceo Scientifico “L. Pepe”. Dopo i saluti introduttivi del presidente del gruppo M.E.I.C. di Ostuni, dott. Michele Sgura, e della dirigente dell’I.I.S.S. Pepe-Calamo, dott.ssa Annunziata Ferrara, interverranno il dott. Angelo Iacovazzi, giornalista, che relazionerà sul tema “Aldo Moro, la politica come servizio alla società” e il dott. Mimmo Muolo, vaticanista e vicecapo della redazione romana di Avvenire, che affronterà il tema “Paolo VI: la politica è la più alta forma di carità”. Coordinerà l’avv. Gianmichele Pavone, giornalista e avvocato del Foro di Brindisi.

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