L’evento ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza mondiale sull’opportunità di sviluppo offerta dalla coltivazione biodinamica di seminativi locali.

La Città bianca si appresta a vivere una manifestazione a carattere ambientale che da quindici anni coinvolge migliaia di cittadini di tutto il mondo. Si svolgerà a partire dalle prime ore di domenica 14 ottobre, presso gli Orti storici comunali situati nelle vicinanze del “ponte del pover’uomo”, l’iniziativa internazionale Seminare il Futuro!. Ideato in Svizzera dall’agricoltore biodinamico Ueli Hunter e dal selezionatore di cereali biologici Peter Kuntz, l’evento si pone l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza mondiale sull’opportunità di sviluppo offerta dalla coltivazione biodinamica di seminativi locali, per restituire la giusta centralità alla tutela della biodiversità. A farsi promotori dell’iniziativa in terra ostunese, l’associazione temporanea di scopo Bi-Hortus, composta da ben sette realtà associative locali, sostenute dalla collaborazione di altrettante realtà istituzionali e imprenditoriali. A supporto dell’evento, il contributo di Ecor, prestigioso brand di prodotti biologici, e il patrocinio del Comune di Ostuni.

Il programma messo a punto dall’organizzazione è stato dettagliatamente illustrato nella mattinata di ieri, giovedì 11 ottobre, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo di Città, a cui hanno preso parte Antonio Capriglia, titolare di Bio SolEquo, cooperativa capofila dell’Ats, il sindaco Gianfranco Coppola, l’assessore alle attività produttive Maria Zurlo, il vicesindaco e assessore alla partecipazione Guglielmo Cavallo, il dirigente Maurizio Nacci.

«La giornata di domenica – spiega Antonio Capriglia – sarà interessante per due ragioni: la prima per la manifestazione in sé, che raccoglie idee e progetti di quindici anni d’esperienza; la seconda perché verrà ripristinata l’attività di coltivazione presso la porzione di Orti storici che fanno capo al Comune di Ostuni. Questo è possibile esclusivamente grazie all’unione di realtà diverse tra loro, ma fortemente complementari come la cooperativa Bio SolEquo che rappresento, l’Istituto Superiore Pantanelli-Monnet, Gaia Enviromental Tours, la Condotta Slow Food, Labo Naturae, Ci.Bi. e Gran Teatro del Click. Abbiamo predisposto la riqualificazione di quella porzione di terreno perché riteniamo che gli Orti storici siano uno stupendo biglietto da visita per la Città bianca, uno spazio pubblico che necessita della cura di tutta la comunità locale. A partire dalle ore 7 alcuni componenti dell’associazione Lu Scupariedde si occuperanno di imbiancare a calce le mura di cinta, rendendo accogliente uno spazio che dalle ore 10 accoglierà chiunque volesse unirsi al gruppo dei partecipanti. Dopo aver illustrato le finalità dell’iniziativa, si darà il via alla semina collettiva. Grazie ad alcuni membri della comunità marocchina locale si procederà con una dimostrazione pratica per la costruzione dei muretti a secco, cui seguirà la lezione-gioco di Yoga per bambini, condotta da Federica Clemente. Alle ore 13 chi vorrà potrà assaggiare gli ortaggi biologici coltivati negli storici “Giardini” presso i tre ristoranti convenzionati che, alla modica somma di 25 euro, serviranno delle interessanti reinterpretazioni di ricette attinte alla tradizione gastronomica ostunese».

«Noi amministratori – afferma l’assessore Maria Zurlo – siamo orgogliosi di sostenere un progetto che vede impegnati nella stessa giornata, a livello internazionale, organi istituzionali e realtà associative che si spendono per la salvaguardia della biodiversità e la tutela della salute umana e ambientale. Non possiamo che dirci soddisfatti, inoltre, per il lavoro svolto dalle tante associazioni che ruotano attorno al progetto di riportare gli Orti storici alla loro funzione originaria, un processo su cui l’amministrazione continua a lavorare, incoraggiando l’azione dei cittadini».

«Intravediamo l’epilogo di un processo avviato all’inizio del mio mandato – spiega il sindaco Coppola – cioè quello di dare una destinazione concreta all’utilizzo degli Orti storici. La pulizia e la semina di piante autoctone rappresentano l’attività ideale di un luogo in cui è scritta la storia della popolazione locale. Sul suolo di un importante sito archeologico, sede di una delle necropoli messapiche più grandi del circondario, si intende avviare un progetto ambizioso di coltivazione biologica a conduzione collettiva, restituendo anche esteticamente alla Città bianca il suo aspetto migliore».

«Questa visione nuova che nel 2014 abbiamo delineato per gli Orti extraurbani – afferma il vicesindaco Guglielmo Cavallo – ha alla base un rapporto diverso tra ente comunale e cittadino, investito di una fiducia maggiore nel processo di gestione condivisa dei beni comuni, tracciato all’avvio di questa legislatura. Scommettere sulla creatività, sulla competenza e sulla buona volontà dei cittadini premia e oggi possiamo metaforicamente dire che raccogliamo i frutti di una buona semina».

Per partecipare a Seminare il Futuro! è necessario registrarsi sul sito di Bio Coop SolEquo e raggiungere alle ore 10 il punto d’incontro in via Salvatore Tommasi, in corrispondenza del cosiddetto ponte del pover’uomo. Per chi volesse invece pranzare presso uno dei tre ristoranti convenzionati, Casa Ciaccia, La Risacca o Il Fienile, è necessaria la prenotazione diretta presso le strutture.

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