Concerto fragile al parco di agnano
Concerto fragile al parco di agnano

Ultima settimana di spettacoli per Teatro Madre, il Festival di Teatro e Narrazione del Parco di Santa Maria di Agnano: lunedì 13 agosto la storia narrata da Irène Némirovskj nel romanzo “Il Ballo” e portata in scena da Daria Paoletta.

“Il Ballo” è una storia perfetta: pochi personaggi, disegnati in un lampo e con brevi tratti, eppure perfettamente riconoscibili, e un incedere di eventi che precipitano in pochi giorni verso una fine inattesa e tragicomica, stupida, piccola eppure enorme, per le conseguenze sulle persone coinvolte.
Ed è a questa storia perfetta che viene affidata la conclusione della rassegna di spettacoli per adulti di Teatro Madre, il Festival di Teatro e Narrazione che ha riempito di parole, musica e poesia il Parco di Santa Maria di Agnano questa estate, riscuotendo un’eccezionale e inaspettata accoglienza da parte del pubblico e registrando sold out in quasi tutti gli spettacoli. In scena, lunedì 13 agosto, alle ore 21.00, nella splendida arena che guarda il mare, Daria Paoletta in Il Ballo, uno spettacolo tratto dall’omonimo romanzo breve di Irène Némirovskj.

Le vicende sono note a molti: una famiglia di arricchiti, provinciali e ignoranti, una moglie che non vuole invecchiare e che sa di potersi finalmente godere la vita. Un marito che pensa solo agli affari e non riesce a porre argine alle volontà smodate e ai dispetti della consorte. Una figlia quattordicenne che sta abbandonando il corpo di ragazzina crisalide per diventare femmina e donna, con tutto il caleidoscopio di sentimenti, desideri e sofferenze della sua età.
Intorno un mondo di “nemici”, secondo la gretta e sprezzante filosofia della padrona di casa: una istitutrice inglese, una maestra di pianoforte, un maggiordomo e una servitù buona solo a rubare pane e stipendio.

Tutti insieme vivono l’attesa del grande ballo, una festa danzante che la “signora” vuole offrire a tutti i nobili e ricchi della città – qualunque essa sia – per affermare ricchezza e strapotere della famiglia. Ha pensato a tutto, e tutto trasuda arroganza ed eccessi. Ha solo trascurato un dettaglio, un piccolo dettaglio: la sua adorata bambina…

“Il Ballo” è il romanzo breve attraverso il quale la giovanissima scrittrice russa trapiantata a Parigi si affermò in Francia nel 1930: una carriera folgorante, con romanzi strepitosi, ricchi di una umanità complessa e spesso ributtante, volgare, pronta a tutto per la ricchezza e per soddisfare le proprie voglie. Figlia di un banchiere russo che sopravvive alla Rivoluzione d’Ottobre, e di una donna in tutto e per tutti identica alla protagonista di questo romanzetto geniale, Irina (poi Irène) Némirovsky attraversa in prima persona la grande storia della prima metà del Novecento, pagandone le conseguenze: morirà ad Auschwitz, da sola, nel 1942, un mese dopo essere stata internata. I suoi romanzi sono rimasti per molti anni in una valigia.

Daria Paoletta e Francesco Niccolini (che ne ha curato la drammaturgia) provano a trasformare in racconto teatrale “Il Ballo”: lo fanno con grande divertimento, unendo la verve comica e affabulatoria dell’una e il cinismo teatrale dell’altro. Un racconto corale, quasi sinfonico, diretto da una vecchia governante di casa Krampo, una sorta di testimone silenzioso e partecipe, incapace di odiare e di parteggiare, ma tremendamente lucida e sorridente. Il risultato è un ritratto impietoso e comico, per forza di cose tragico e forse anche un po’ commosso di un mondo nel quale molto difficilmente lo spettatore non riconoscerà tracce della propria vita. E della propria famiglia

Il Festival di Teatro Madre, per la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta, organizzato da Armamaxa | Pagine Bianche Teatro – Residenza Teatrale di Ceglie Messapica e promosso dal Museo Civico e Parco Archeologico di Ostuni con il contributo del Comune di Ostuni, si concluderà definitivamente venerdì prossimo, 17 agosto, h. 21.00, con l’ultimo appuntamento dedicato alle famiglie che vedrà protagonista la storia irriverente di Robin Hood, La storia di Roberto di Legno che colpiva sempre nel segno, di Armamaxa Teatro (consigliato dai 5 anni).

Data la notevole affluenza di pubblico è consigliata la prenotazione al 389/2656069.

Il botteghino
Il costo del biglietto degli spettacoli per adulti – rassegna Teatro al Parco – è di 10 euro. Ridotto 8 euro under 25 e over 65.

Teatro Madre è anche un’occasione per scoprire la storia del Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano e dell’antica madre che qui riposa: coloro che acquisteranno un biglietto di uno degli spettacoli avrà la possibilità di usufruire, prima dell’inizio dello spettacolo (h. 20) della visita guidata curata dal Sac La Via Traiana. È necessario prenotare al 389/2656069 e presentarsi in loco entro le ore 19.45.

Servizio navetta gratuita da Ostuni per il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano: partenza ore 20.30 da Piazza Italia (Viale Pola) con fermata nel parcheggio di Via Ten. Specchia. Il ritorno al termine dello spettacolo con le stesse fermate. Numero limitato di posti. Servizio offerto dal Comune di Ostuni in collaborazione con la Stp.

INFO IN BREVE
Il Ballo
di Irène Némirovskj
uno spettacolo di Daria Paoletta e Francesco Niccolini
drammaturgia Francesco Niccolini
con Daria Paoletta
Disegno luci: Raffaele Scarimboli
Costume: Lucia Lapolla

Lunedì 13 agosto 2018 – h. 21.00
Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano | Ostuni
Info: 389/2656069
Aggiornamenti e approfondimenti: https://www.facebook.com/ArmamaxaResidenzaTeatrale

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