Un’unica gestione per valorizzare un patrimonio storico, culturale di inestimabile valore e avviare il percorso per la realizzazione di un “Polo Museale” nella città di Ostuni.

Un “tesoro” custodito all’interno di uno degli immobili di maggior pregio del centro storico di Ostuni, che da ieri, torna ad essere perfettamente fruibile a curiosi, appassionati e turisti. E’ ufficialmente riaperto al pubblico, da ieri, il museo Diocesano “Mons. Orazio Semeraro” ubicato in piazzetta Cattedrale. Ma non è questa l’unica novità della giornata: la gestione infatti sarà affidata al team tecnico e amministrativo dell’ istituzione Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale di Ostuni. Venerdì, infatti, è stata sottoscritta una convenzione dall’Arcivescovo della Diocesi Brindisi – Ostuni, Mons. Domenico Caliandro e dal presidente Michele Conte.

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A portare avanti le attività, insieme a lui, il prof. Donato Coppola, Francesco Pecere, ed il gruppo di lavoro che negli ultimi tempi ha operato, con un successo testimoniato dagli ingressi, per la valorizzazione del museo dove sono presenti i resti archeologici di “Ostuni 1”, la madre più antica del mondo. Presenti ieri alla cerimonia anche il vicario generale della Diocesi Brindisi – Ostuni, Mons. Fabio Ciollaro, il sindaco della Città bianca Gianfranco Coppola, l’assessore al turismo e cultura Vittorio Carparelli. Il museo diocesano sarà aperto al pubblico tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 21.

Il percorso espositivo è articolato in sei sezioni, partendo dai reperti archeologici di epoca messapica, databili tra V e III secolo a.C., che nell’ottocento vennero rinvenuti in un terreno di proprietà del Capitolo.

Nella seconda sala sono esposti i paramenti e gli splendidi argenti impiegati a partire dal Cinquecento dai Vescovi e dal Collegio Capitolare ostunese durante le celebrazioni liturgiche e, in particolare, in occasione delle solennità. A un singolo e straordinario capolavoro è dedicata la sala successiva: si tratta del “Crocifisso anatomico”, rarissimo esempio di scultura in cera, databile tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, provvisto di un’apertura sullo sterno che permette di contemplarne le interiora.

Il museo diocesano, così, conserva ed espone il patrimonio storico-artistico della Chiesa di Ostuni, che racchiude testimonianze e capolavori di valenza internazionale. «Abbiamo messo la prima pietra per costituzione di un vero e proprio polo museale che mette insieme -spiega il presidente Conte- i tesori presenti nel Museo Civico e in quello diocesano; un percorso che prevede visite guidate e agevolazioni sul biglietto di ingresso per chi decide di visitare entrambe i siti museali. Il ringraziamento va alla Diocesi Brindisi – Ostuni che ha ritenuto di voler affidare all’Istituzione un bene così prezioso per la Città di Ostuni con lo scopo di renderlo fruibile ai visitatori»

Per rendere la visita un’esperienza piacevole, istruttiva e culturalmente stimolante, lungo tutto il percorso sono state apposte didascalie in italiano e inglese, da ascoltare anche sul proprio smartphone, che descrivono con un linguaggio semplice e accessibile le opere esposte. Presente anche un percorso museale studiato per i bambini.

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