Jacob Collieri
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Jacob Collier incantato dalla Puglia, il polistrumentista: “Puglia – sono triste di lasciarti!”

di Angela Anglani

Ha preso il via la stagione degli eventi invernali organizzata dal Comune di Ostuni (Assessorato Turismo e Cultura) con il fenomeno del jazz contemporaneo Jacob Collier che si è esibito presso l’Hotel Monte Sarago con uno spettacolo solista caratterizzato da alta innovazione tecnologica ed immenso talento musicale.

Jacob Collier, londinese, giovanissimo ma già affermato polistrumentista, pupillo di Quincy Jones ha letteralmente conquistato il pubblico presente con il suo talento e grande entusiasmo combinando elementi di Jazz, Groove, jacob-collier2Gospel, Soul e Improvvisazione. Tra un brano e l’altro ha raccontato del suo debutto con “In my room”, un album uscito a luglio scorso che segue le orme dei grandi nomi del jazz in cui ha suonato tutti gli strumenti, il pianoforte, le tastiere, la batteria, il basso, la chitarra.

E gli applausi sono arrivati da Stevie Wonder, Chick Corea, Quincy Jones. “La mia stanza” è il luogo in cui esploro con la musica, ha detto, lì mia madre teneva lezioni di violino e io passavo ore ad ascoltarla. A 8 anni ho preso lezioni di canto classico, l’ho fatto per imparare un metodo. Sono le uniche lezioni che ho seguito. Mi hanno insegnato che la voce è uno strumento straordinario: è stata la mia prima fonte di suono. I musicisti che ho ascoltato crescendo sono stati Stevie Wonder, Prince, Sting per le sue canzoni, Bobby McFerrin per l’uso della voce e la tecnica, i Take 6 per le armonizzazioni, gli Earth, Wind and Fire per il senso del groove”.

Con aria un pò ruffiana ha detto di essersi innamorato della Puglia, (è stato in concerto a Bari), del clima così diverso dalla sua Londra e dei colori. Se Quincy Jones lo ha definito un “genio assoluto” non potremo che sentirne parlare ancora per molto tempo. Teniamolo d’occhio.

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