Daniele Rielli
Daniele Rielli

Torna Ostunipop. Orfana – in questa edizione – del sostegno dell’amministrazione comunale, l’iniziativa di promozione della cultura pop nella Città bianca, si autofinanzia e si convoca domenica 30 agosto, alle 20.30, presso il Frida Art Cafè. L’occasione è ghiotta. La presentazione del caso letterario di questa calda estate 2015, ossia il romanzo “Lascia stare la gallina”, edito da Bompiani. Opera prima del blogger Daniele Rielli (meglio noto fra gli internauti come ‘Quit the Doner’), il romanzo è un esame impietoso delle connessioni e delle contiguità fra criminalità, politica, forze dell’ordine e massoneria in una realtà della provincia italiana: il Salento. Raccontando le vicende e gli affari (leciti e illeciti) dell’ex commissario di polizia Salvatore Petrachi, del suo amico Adamo Greco e di tutto un piccolo mondo contemporaneo, Daniele Rielli descrive una società in forte crisi valoriale e d’identità. Salvatore Petrachi ha un solo scopo nella vita: entrare nella piccola élite che decide le sorti del Salento. Faccendiere titolare di una ditta di security, Petrachi è proprietario con Adamo Greco, amico d’infanzia ed ex contrabbandiere, di un ristorante di lusso attorno al quale ruotano numerose attività illegali. Grazie ai servigi che compie per un avvocato legato alla politica, Petrachi è sul punto di portare a compimento la sua scalata sociale quando un fatto di sangue in un campeggio di Frassanito mette lui e Greco in una posizione che minaccia tutto quello che i due hanno costruito negli anni. Il cinismo, la spietata pulsione al dominio e alla manipolazione di Petrachi lotteranno però per non morire e, anzi, volgere la situazione a proprio favore anche se questo dovesse significare compromettere le esistenze e le speranze del variegato coro di personaggi che incontra sulla sua strada. Con uno sguardo atipico nel panorama italiano, lucido, disincantato ma anche pieno di vitalità, Daniele Rielli alterna stili e registri fra loro diversissimi che vanno dal dramma a momenti di dirompente ilarità. Il risultato è un romanzo polifonico in cui la narrazione dei giochi di potere nella provincia italiana, in crisi ma ancora saldamente in mano a piccoli gruppi d’interesse, si rivela pretesto per raccontare l’indistricabile rapporto fra vita e male. A dialogare con Daniele Rielli ci sarà Pierangelo Buongiorno, già Assessore alla cultura della Città bianca e professore di diritto romano prima presso l’Università del Salento, attualmente presso quella di Münster, in Germania. L’evento nasce dall’idea di Gianluca Zurlo dell’agenzia Agef in collaborazione con Slow Cinema Ostuni.

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