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L’inaugurazione nella cava Conti, a Cisternino, con l’archeologa Raffaella Cassano

Tra gli ospiti il fisico Jean-Marc Lévy-Leblond, il grande architetto Peter Eisenman, il vivaista Paolo Gramaglia in dialogo con il biofisico Ruggero Pierantoni e lo chef Pietro Zito in un piccante incontro sul peperoncino.

S’inaugura domani 21 agosto a Cisternino nella cava Conti, una strepitosa quanto sconosciuta cava dismessa a picco sugli scavi della antichissima città di Egnazia, la settima edizione del Festival dei Sensi, raffinata manifestazione culturale che ogni anno richiama nella Valle dei trulli un pubblico di affezionati cultori da tutta Italia. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Iter Itria in collaborazione con l’Università Aldo Moro di Bari e con il GAL Valle d’Itria, dedica questa edizione al Mondo e alla Terra in tutte le sue accezioni con un ricco calendario di appuntamenti dal 21 al 23 agosto nelle più belle masserie e dimore storiche  della Valle d’Itria: oltre a Cisternino (BR), Locorotondo (BA) e Martina Franca (TA) quest’anno la rassegna, celebre per la scelta di sedi spettacolari e inedite, si spingerà fino a Ostuni (BR). Tra conferenze, mostre, gite ed esperienze sensoriali a lenta velocità in una suggestiva cornice paesaggistica, il Festival offre inusuali letture di modi di navigare e camminare il mondo, dall’inferno al giardino, in compagnia di letterati, scienziati e artisti.

Protagonista dell’evento di inaugurazione (ore 19,00), alla presenza del presidente del Festival Corrado Petrocelli e dei rappresentanti delle istituzioni locali, sarà Raffaella Cassano, già professore di Archeologia classica all’Università di Bari e studiosa dei paesaggi urbani e rurali della Puglia di età romana. Raffaella Cassano ha curato il progetto scientifico e l’allestimento del Museo Nazionale Archeologico di Egnazia con la Soprintendenza Archeologica della Puglia.

Tra gli ospiti attesi, Jean-Marc Lévy-Leblond, professore emerito di Fisica dell’Università di Nizza, si interrogherà sulla sede dell’inferno: a partire dall’Inferno di Dante e dall’influenza che l’opera ha avuto sugli studi di Galileo, passando per i fisici inglesi del XVII secolo, che lo situavano sulla Luna o addirittura sulle comete (Locorotondo, Cava del Casellone, ore 21,00).

Alla Masseria Pastore di Martina Franca alle 21,00 si terrà un incontro dedicato al peperoncino dal titolo Dall’esotismo al pop: un excursus sul piccante frutto proveniente dalla Bolivia e sul suo valore simbolico, con qualche incursione scientifica nella percezione del piccante. Ad animarlo saranno due ospiti d’eccezione in materia: il vivaista Paolo Gramaglia e il “cuoco a km 0” Pietro Zito, intervistati dal biofisico Ruggero Pierantoni.

Con il fratello Marco, Gramaglia rappresenta la quarta generazione di vivaisti ed è proprietario della Fratelli Gramaglia-conservatori d’erbe, uno dei più importanti vivai in Italia con le sue 700 varietà di peperoncino oltre a migliaia di piante aromatiche. Pietro Zito, già conosciuto al pubblico del Festival dei Sensi, è uno chef di grande cultura gastronomica che agli ospiti del suo ristorante Antichi Sapori a Montegrosso (Andria) propone una vera cucina a km 0: nei 15.000 mq dell’orto adiacente al locale gli avventori possono coltivare e raccogliere direttamente gli ortaggi che lo chef cucinerà per loro.

Appositamente per il Festival dei Sensi e per la prima volta in Puglia il grande architetto Peter Eisenman, leader dello storico gruppo “The New York Five” (con John Hejduk, Michael Graves, Charles Gwathmey e Richard Meier) e docente nelle più prestigiose università. Alla Masseria di Montereale di Cisternino Eisenman parlerà di genius loci in dialogo con Manuel Orazi (ore 22,45).

Nella serata di domani verranno inaugurate le tre mostre visitabili dal pubblico del Festival dei Sensi per tutta la durata della manifestazione.

Ditemi, com’è un albero?, allestita presso la Chiesa della Santissima Trinità di Martina Franca, raccoglie una particolare scelta di riproduzioni di fotografie e disegni di Cesare Leonardi, architetto dotato di speciale eclettismo, i cui progetti di architettura, design e fotografia, pubblicati su riviste internazionali, fanno parte delle collezioni del MOMA di New York, del Victoria and Albert Museum di Londra, del Centre Pompidou di Parigi, del Kunstgwerbemuseum di Berlino. Le opere in mostra rappresentano un raro studio iconografico sull’architettura degli alberi.

Alla Torre Civica di Cisternino le calzature saranno protagoniste della mostra Cinquant’anni di dolce vita. Dal tacco a spillo alle scarpe oversize, realizzata in collaborazione con il Museo della calzatura di Vigevano Pietro Bertolini: un viaggio nei cambiamenti della società attraverso l’evoluzione dello stile della scarpa degli ultimi decenni.

Nella più antica, sublime e sconosciuta chiesa rupestre di Ostuni, Santa Maria della Nova, è stata allestita la mostra P.G.R. Ex voto: storie straordinarie di vita nei campi con pezzi provenienti da una vasta collezione raccolta negli anni in varie parti del mondo dal sociologo Giandomenico Amendola. Gli ex voto esposti sono una chiave di lettura per comprendere un mondo che va scomparendo: quello della vita contadina.

Per la consueta rassegna del Piccolo cinema all’aperto che avrà come teatro anche quest’anno il Cimitero Vecchio di Cisternino verranno proiettate due pellicole a tema: alle 20,30 Viaggio al centro della terra di Henry Levin e, in seconda serata alle 23,00Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio.

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