Gabriella Damiani
Gabriella Damiani

Di Angela Anglani 

Dopo diversi successi seguiti alla Targa d’Oro del Premio Arte Mondadori e dopo tanta strada percorsa nell’ambiente dell’arte contemporanea, l’artista calabrese Tina Sgrò torna ad esporre le sue opere ad Ostuni da domani mercoledi 1 luglio fino al 15 luglio presso la Galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Gabriella Damiani che con la sua mostra “Animae Lux” inaugura quest’anno nuovamente lo Spazio Purgatorio. Animae Lux è una mostra rappresentativa di tutto il lungo lavoro maturato in questi anni dell’artista; più di 15 opere di vari formati che portano prepotentemente l’attenzione del fruitore sulla forza della luce, sui suoi bagliori accecanti, sui chiari e oscuri ottenuti con un fare sapiente del pennello veloce; la luce che svela segreti e angoli bui, che regala un’anima a quel passato dolente, intriso di sentimenti ed emozioni.La Luce, da sempre, protagonista assoluta delle opere di Tina Sgrò.

Ecco come Rolando Bellini descrive il lavoro dell’artista:

Tina Sgrò, semplicemente, come dicessi: Francesco De Sanctis o Arnold Böcklin. Non trovo titolo migliore per presentarla. Per presentarla e introdurre alle sue “stanze dipinte”. Perché, di fatto, lei è la pittura, questo suo dipingere filamentoso e lieve, d’una indicibile leggerezza e al contempo d’una carnale grevità, d’un fremito emotivo e di un sognante lirismo. E al tempo stesso di realtà pungente. (…) Inopinati ritorni, sommessamente alimentati da un fascio di istanze che non si debbono pronunciare, che fanno vibrare e oscillare come fili d’erba i segni, le tracce del pennello, caricandoli di senso. Impensabili sconfinamenti oltre i confini della realtà, che paiono lì per accadere a un universo mondo parallelo, solitamente occulto, su cui si sono incamminati artisti come Rodin o Matisse, sulle tracce di Paul Gauguin e Vincent Van Gogh (…). La memoria e il sogno, il freddo registro d’ogni cosa che ne scandisce un inventario cartesiano e l’animazione emozionale, turbata e sentimentale, d’ogni spazio che all’improvviso pare prendere fiato, sembra sospirare confessando ardori e sogni indicibili che fluttuano nell’aria assieme a sbuffi di polvere e il fantasma incorporeo del desiderio, facendo sorridere l’austero dottor Sigmund Freud (…). Il brusio di queste e di altre presenze pur invisibili riempie gli interni alitanti, animosi e sentimentali di Tina Sgrò, dando vita alla sua pittura lucente e umbratile, perlacea, grigia e nera (perché nasconderlo? Il primo nome che sovviene è quello di Velazquez, seguito a ruota da Monet); una pittura arrossata dai rosa: l’antico, l’osceno, rosa acceso con esplosioni di rosso, e il nostalgico, il rosa d’una scolorita tenda di tulle, gonfia di vento e di ricordi; una pittura di sensazione e di virtuosismo che non si sottrae allo scontro, in vero frontale, con la cruda realtà esistenziale (…). E allora queste stesse stanze dipinte da Tina finiscono per ricordarmi l’azzardo scottante imbastito da Michel Foucault quand’egli tenta di smantellare una costruzione costrittiva e ambigua come quella che assedia da ogni lato termini come “sesso” e “sessualità”. Gli stessi, a ben vedere, che animano, che scaldano fino all’eccitazione questa pittura di Sgrò. E ne fanno espressione di punta, di primissima linea sulla scena artistica contemporanea. Le opere di Tina Sgrò saranno esposte tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 22.00 presso SPAZIO PURGATORIO c/o CONVENTO DELLE MONACELLE via Alfonso Giovine (centro storico) ad Ostuni.

biancaostuni inaugurazione

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