‘Sime tutte de Stune’ torna in scena la compagnia teatrale San Luigi Gonzaga

La compagnia teatrale ostunese mette in scena la commedia in due atti di Ferdinando Sallustio

Il Gruppo Teatrale “San Luigi Gonzaga” torna protagonista sul palco del teatro parrocchiale di “San Luigi”, con la commedia in due atti di Ferdinando Sallustio: “Sime tutte de Stune”, rappresentazione scenica liberamente adattata dallo stesso gruppo e la regia di Erminia Saponaro e Pietro Petraroli.
Col patrocinio del Comune di Ostuni, Avis e Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, la prima sarà il prossimo 21 febbraio mentre si proseguirà con le repliche fissate per il 22 e 28 febbraio; 1, 7, 8, 14, 15, 21 e 22 marzo.
Nella presentazione della rappresentazione, si legge: “Per Eduardo il teatro era “un servizio sociale; anche quando è intrattenimento e diceva, o serve per crescere o è inutile, fesso”. Il grande maestro del teatro italiano aggiungeva: “Nel teatro si vive sul serio quello che altri recitano, male, nella vita”. E Toni Servillo conclude affermando che: “Il teatro dovrebbe mandarci a casa con il cuore un po’ più caldo e l’intelligenza più luminosa”.
L’autore, Nando Sallusto (impegnato anche con una parte nella commedia), dice: “Non so se questo lavoro che gli amici della compagnia hanno allegramente modificato insieme a me, serva davvero per tutto questo ma certo è che è fatto di pezzi di vita: parole, personaggi, tipi e situazioni viste ed ascoltate in tanti anni nel più magico dei posti che si possono conoscere: Ostuni”.
In scena, un nutrito e consolidato gruppo di attori: Pietro Petraroli, Erminia Saponaro, Enzo Spaluto, Simona Casale, Concetta Clarizia, Maurizio Conenna, Mina Lorusso, Angelo Flore, Gennaro Lorusso, Nando Sallustio e Cosimo Palmisano. Tra i vari collaboratori vi sono: Antonietta Lorusso e Maria Dolores Tanzarella (suggeritrici); Gianvito D’Aversa (Pubbliche relazioni); Felice Galizia (scene); Maristella Lotesoriere (costumi); Simona Casale e Antonella Calamo (trucco e acconciature); Giovanni Putignano e Gaetano Petraroli (tecnico luci e amplificazione); Pierino Saponaro e Tonino Saponaro, responsabili di sala mentre presenterà Raffaella Lofino.
Una commedia dove non mancano piccoli e grandi inganni, litigi, pregiudizi e difetti che con battute felici fanno sorridere e riflettere senza indulgenza né complicità ma con fiducia nell’immancabile lieto fine.
La trama nostrana è illustrata nel pieghevole per far presente che: “Compongono il piccolo universo della commedia: il patriarca, ex emigrante Meste Cicce; la figlia che lo segue amorevolmente; il genero nell’ombra, l’amica impicciona e il suo esuberante marito, la giovane laureata “fore terra”; il milanese che deve implorare un riconoscimento locale; il sacerdote catastrofista; l’avvocato truffaldino; l’imprenditrice “tecnologica” e il professore inglese innamorato di Ostuni”.
Con i loro pregi e difetti , gli spettatori rideranno e rifletteranno con una sola certezza e cioè che, nonostante tutto quello che può accadere, si è fieri ed orgogliosi di essere di Ostuni: “Sime tutte de Stune”.
E’ già in atto la prevendita dei biglietti e il ricavato sarà utilizzato per le necessità della parrocchia “San Luigi”.

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