Finisce in carcere, e poi ai domiciliari in una casa diversa da quella coniugale un marito violento di Ostuni.

Passa dal carcere, dove era finito qualche giorno fa, alla custodia cautelare presso una abitazione diversa e ben lontana da quella coniugale, un uomo di 44 anni comparso ieri davanti al giudice delle indagini preliminari per l’udienza di convalida. L’arresto era scattato in flagranza di reato venerdì sera, nei pressi di un bar, dove erano intervenuti i poliziotti del commissariato di Ostuni in difesa della moglie del soggetto.

La donna aveva il volto segnato dalle percosse, ed era sotto shock ed in lacrime. Il marito era ancora sul posto e stava ancora urlando contro la consorte , ed era stato perciò trasferito pressi gli uffici del commissariato, mentre la signora è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale dove le sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Ma quest’ultimo episdio ha indotto la vittima a rivelare alla polizia anni di maltrattamenti da parte del marito.

Una storia cominciata subito dopo il matrimonio, ma diventata sempre più pesante, a partire dal 2015 e sino alla serata di venerdì scorso, quando la donna raccontava il proprio calvario agli investigatori. Alla luce di ciò, il magistrato di turno della procura di Brindisi ha disposto la custodia cautelare in carcere per il soggetto, tramutata poi in arresti domiciliari dal giudice delle indagini preliminari, che ha imposto il trasferimento dell’uomo in una casa diversa da quella della famiglia, con divieto assoluto di prendere contatto con la vittima.

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