Browning 7,65 sequestrata a A.A

A.A, 46 anni, di Ostuni, ai domiciliari dopo la convalida. L’indagato: “Me l’ha data uno slavo per difesa personale, vivo in una villetta da solo”

Pistola calibro 7,65 con sette cartucce più 43 proiettili. Tutto nascosto in uno scatolone per la biancheria, trovato dagli agenti del commissariato di Ostuni nella villetta di A. A., 46 anni, carrozziere, residente a Villanova.

L’ostunese è stato arrestato in flagranza di reato sabato scorso (18 gennaio 2019) all’esito della perquisizione nell’immobile in cui vive da qualche tempo, avvenuta dopo il controllo nel capannone in cui svolge la sua attività. Cercavano armi. Se nella carrozzeria non è stato trovato nulla, nella villetta gli agenti hanno avuto conferma al sospetto investigativo quando hanno perquisito il ripostiglio accanto alla camera da letto dell’uomo.

Su un tavolino, c’era una scatola e all’interno l’arma con annesse cartucce. Di fronte alla scoperta, l’arresto è stato immediato con l’accusa di aver detenuto la pistola, una semiautomatica calibro 7,65 di marca Fabrique d’Armes de Guerra (famosa azienda belga nota con la sigla FN), con matricola abrasa, e per questo ritenuta clandestina, completa di munizionamento. Sette cartucce erano nel caricatore, in una scatola ne sono state trovate altre 43.

Anglani, quindi, è stato accompagnato nel carcere di Brindisi in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta ieri, martedì 22 gennaio 2019. Alla presenza dell’avvocato Angelo Brescia, ha affrontato l’interrogatorio dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Stefania De Angelis, dicendo di avere la pistola per difesa personale perché vive da solo in una villetta in una zona disabitata. Avrebbe anche precisato di aver ottenuto l’arma da un uomo di origine slava conosciuto nella sua officina.

Il pubblico ministero ha chiesto la convalida con la custodia in carcere, il difensore ha chiesto il riconoscimento dei domiciliari in relazione alla condotta dimostrata da Anglani e al suo status di incensurato, poiché risulta condannato unicamente per omesso versamento di ritenute previdenziali e non ha carichi pendenti.

Il gip ha convalidato l’arresto essendo stato eseguito in maniera legittima dagli agenti e se da un lato, ha evidenziato l’esistenza di esigenze cautelari sottolineando la pericolosità sociale dell’indagato in grado di procurarsi facilmente un’arma, dall’altro ha anche preso in considerazione la possibile sospensione della pena, in caso di condanna. Per questo ha applicato la misura degli arresti domiciliari. L’uomo, quindi, ha lasciato il carcere di Brindisi per raggiungere l’abitazione nella quale rimarrà ristretto.

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