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La procura della repubblica di Brindisi ha aperto un’inchiesta dopo un esposto presentato dai familiari di una donna di San Vito deceduta il 2 gennaio scorso.

La procura della repubblica di Brindisi ha aperto un’inchiesta dopo un esposto presentato dai familiari di una donna di San Vito deceduta il 2 gennaio scorso: pochi giorni prima aveva fatto ricorso alle cure del pronto soccorso di Ostuni. A causa di una caduta infatti la sanvitese si era recata nella struttura della città bianca, dove era stata riscontrata una lesione alla rotula ed un trauma contusivo al ginocchio.

Applicata una procedura medica di ingessamento, è stata poi dimessa: pochi giorni dopo però la donna è morto ed i familiari si sono rivolti alla magistratura per accertare eventuali responsabilità. E’ stata disposta l’autopsia e ci sono due medici indagati.

I legali dei due dottori in servizio ad Ostuni stanno già valutando la linea difensiva, dopo gli avvisi di garanzia notificati ai loro assistiti. Si tratta di un atto formale di prassi, in questi casi, per permettere agli indagati di poter difendersi già in questa prima fase seguendo gli sviluppi procedimentali del caso, come sarà l’autopsia di lunedì. L’ortopedico della Città Bianca è difeso dall’avvocato Angelo Brescia. Il legale ostunese ha già acquisito una serie di elementi utili per definire in questa fase preliminare la posizione del suo assistito, in attesa degli sviluppi dell’indagine. L’altro medico è difeso dall’avvocato Roberto Ruggieri. I due professionisti hanno già nominato i periti di parte che assisteranno all’autopsia: Domenico Urso e Biagio Solarino.

Un esame che si è reso necessario per comprendere meglio l’eventuale presenza di elementi che possano collegare la morte della donna e l’infortunio al ginocchio sinistro curato al pronto soccorso di Ostuni circa 10 giorni prima del suo decesso. Non è escluso che dopo i primi due medici finiti nel registro degli indagati, stesso procedimento possa essere avviato nei confronti di infermieri e personale paramedico presenti durante la permanenza della madre sanvitese nell’ospedale di Ostuni.

Sviluppi dell’inchiesta, anche quest’ultimi, legati a quelli che saranno i risultati dell’autopsia fissata per lunedì prossimo. Gli avvocati Brescia e Ruggeri stanno definendo, intanto, la prima linea difensiva.

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