Ispezione dei Carabinieri del NAS: chiusa salumeria ad Ostuni

Il Direttore del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'Azienda Sanitaria Locale di Brindisi ha disposto la chiusura di un deposito alimentare sito nel territorio del Comune di Ostuni.

I Carabinieri NAS
I Carabinieri NAS

Blitz dei Nas in una salumeria di Ostuni: dopo la prima ispezione, l’asl di Brindisi nelle ultime ore ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. E’ stato il direttore del servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione ad emettere il provvedimento, con il quale viene dato seguito ad alcuni accertamenti avviati nelle scorse settimane da parte dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto. Dai riscontri degli investigatori sarebbero emerse all’interno del deposito della salumeria irregolarità, che in questa seconda fase dell’indagine, hanno determinato la chiusura.

In particolare i militari dei Nas all’esito delle prime verifiche avrebbero riscontato gravi carenze igienico sanitarie e strutturali. Il valore complessivo dell’infrastruttura ammonta a 300mila euro. Locali non conformi alle normative, conservazioni degli alimenti, in parte fuori dai disciplinari: le criticità accertate durante la prima fase di controlli nella salumeria della Città bianca sono state oggetto di attenta valutazione da parte dei Nas. Gli elementi acquisiti, non pochi a testimonianza di una situazione non perfettamente in regola nel negozio alimentare, hanno fatto rilevare la serie di difformità presenti nel locale. Di tutto ciò è stata informato il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione che anche a titolo preventivo, per tutelare anche i clienti del piccolo market che opera nel campo della distribuzione al dettaglio, hanno disposto la chiusura dell’attività.

Nel documento predisposto viene indicata una serie di prescrizioni che il titolare dovrà obbligatoriamente eseguire, prima di poter riottenere il completo utilizzo di tutti gli spazi. Nuove autorizzazioni che saranno necessarie, per poter riaprire la salumeria, situata nel centro cittadino. I Nas, intanto, nelle ultime settimane, ad Ostuni, hanno intensificato i controlli sul rispetto delle normative non solo riferite alla conservazione degli alimenti, ma anche allo stato dei luoghi, tra depositi e laboratori per la preparazione dei pasti. Verifiche che stanno riguardando le attività che vengono aperte solo per la stagione turistica, ma anche i centri di distribuzione che operano tutto l’anno.

E’ il caso ad esempio del sequestro di poche settimane fa, nelle campagne della Città bianca di un capannone adibito alla produzione e vendita di uova. Un sopralluogo non circoscritto ma abbastanza approfondito che ha fatto emergere la presenza di uova in cattivo stato di conservazione e farmaci veterinari in assenza di prescrizione medica e della relativa documentazione di acquisto. Ad essere sequestrate 2.400 uova e 3 confezioni di farmaci veterinari.

Nella stessa operazione è stata disposta la sospensione dell’attività di imballaggio delle uova, poiché esercitata in locali non idonei e con diverse carenze: il valore dell’infrastruttura ammonta a circa 500mila euro. L’attività di accertamento, in quella circostanza, è stata condotta dai Nas, dal personale dell’ispettorato Repressione Frodi di Lecce e del Servizio Veterinario dell’Asl di Brindisi.

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