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Continua l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono il patrimonio, nei giorni scorsi, gli investigatori della Squadra Volante e dell’Ufficio Denunce del Commissariato della Città Bianca, traevano in arresto nella flagranza di reato di tentato furto aggravato, un soggetto residente in Martina Franca, in trasferta ad Ostuni per portare a termine i propri propositi delinquenziali, assieme ad un altro individuo, la cui posizione, particolarmente gravata, è ora al vaglio della competente A.G..

L’arrestato, identificato in GRASSI Angelo, classe 1985, censito in Banca Dati SDI, d’intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Francesco CARLUCCIO, dopo le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di via Appia.

Più nei dettagli, l’intervento operato: attorno alle 2.00 circa del 27 agosto u.s., giungeva presso la sala operativa del Commissariato, una segnalazione di furto in atto ai danni di un’autovettura.

Immediatamente notiziata la Volante in turnazione, nell’ambito di un predefinito ed allestito piano di implementazione del controllo del territorio, anche in coincidenza con le locali festività per il Santo Patrono, la stessa, unitamente ad un altro equipaggio c.d. civetta, convergeva rapidamente sul posto.

Qui giunti gli operatori notavano un soggetto, poi identificato per il proprietario dell’utilitaria presa di mira dai malfattori, che inseguiva un individuo che si dava a precipitosa fuga, lungo le vie cittadine circostanti.

Nonostante i diversi tentativi di eludere i controlli, si riusciva a raggiungere il fuggitivo e a bloccarlo pur provando, lo stesso, ad abbozzare una forma di concitata reazione nei confronti degli operanti, tentativo prontamente neutralizzato ed evitato. Pertanto il manigoldo, veniva fatto salire sull’autovettura di servizio per essere condotto in ufficio per gli ulteriori accertamenti del caso.

L’equipaggio civetta del Commissariato nel frattempo sopraggiunto, effettuava un accurato controllo sull’autovettura “attenzionata”, sopralluogo che consentiva di appurare che il nottolino di apertura della portiera, lato conducente, era stato “spadinato”, che la serratura di avvio del motore, era stata manomessa e che, all’interno del vano motore della macchina, era stata collegata all’impianto elettrico della stessa, una centralina “vergine”, probabilmente decodificata che ne avrebbe permesso, la facile accensione e la conseguenziale, agevole, asportazione.

La centralina decodificata, ovviamente, veniva sottoposta a sequestro penale, per ulteriori accertamenti d’indagine.

Una volta in Commissariato, le verifiche successive, supportate da riscontri di natura tecnica nonché dall’ascolto di persone informate sui fatti, permettevano di acquisire una serie di determinanti evidenze probatorie anche a carico di un altro soggetto, complice dell’odierno individuo tratto in arresto.

Le sue ricerche, però, non sortivano esito positivo, dal momento che dopo la commissione del gesto delinquenziale, si rendeva volutamente irreperibile, nonostante i ripetuti tentativi di rintracciarlo presso la sua abitazione nonché presso i luoghi abitualmente frequentati.

Ad ogni modo, giova precisare che sono, attualmente, in possesso dei poliziotti della Città Bianca fondamentali riscontri a carico del complice del GRASSI Angelo e non si esclude che, nei prossimi giorni, d’intesa e in costante sinergia con l’Autorità giudiziaria, si possa addivenire ad importanti sviluppi in merito alla segnalata posizione dell’individuo, al momento, irrintracciabile.

Il decisivo intervento repressivo ha permesso di evitare che l’utilitaria potesse essere irrecuperabilmente trafugata, scongiurando, così un ingente danno alla vittima.

Inoltre la descritta operazione di polizia consentiva di mettere le mani su alcuni soggetti, oltre arrestato, nei cui confronti si concentreranno le successive attenzioni investigative nell’ottica della prevenzione e repressione dei reati predatori ed in particolare di quelli tendenti a prendere di mira, non a caso, sempre la stessa tipologia di autovetture, secondo piani di azione ben congeniati e predeterminati.

I servizi di controllo della giurisdizione di pertinenza da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica della sicurezza generale e sulla base di sempre più auspicate forme di collaborazione da parte della collettività.

 

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